Due ladri braccati a Castelfranco
Scappano con 100 chili di rame, l’auto si rompe e i carabinieri li rintracciano a casa
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CASTELFRANCO . Erano conviti di farla franca dopo avere rubato 100 chili di rame, ma non avevano ancora fatto i conti con i carabinieri che li hanno inseguiti e, dopo accurate ricerche, rintracciati e denunciati.
Un serbo di 27 anni di Castelmaggiore e un sardo residente a Castelfranco, di 29 anni, hanno messo a segno un furto in un capannone dismesso in via Emilia Ovest, di proprietà di un 77enne.
I due sono fuggiti a bordo di una Lancia Lybra dopo aver prelevato i 100 chili di rame. Durante la fuga, si sono imbattuti in una pattuglia dei carabinieri che stava arrivando dalla direzione opposta. I militari si sono insospettiti perché hanno notato che l’auto, alla loro vista, ha accelerato: hanno fatto retromarcia dando il via all’inseguimento. La Lybra ha fatto perdere le tracce fuggendo per le strade di campagna di Castelfranco. Tuttavia, improvvisamente, si è verificato un imprevisto: alla vettura dei ladri si rompe il semiasse e i malviventi sono costretti ad abbandonare il mezzo per scappare nei campi.
Quando i carabinieri ritrovano l’auto, all’interno scoprono la refurtiva e i documenti di circolazione.
Non è stato facile risalire al proprietario del mezzo perché è stato oggetto di numerosi passaggi di proprietà. Alla fine, però, i carabinieri sono riusciti a districare la matassa: il proprietario della Lybra (che, tra l’altro, era sprovvista di assicurazione e carta di circolazione) è lo stesso serbo che ha commesso il furto. I militari lo hanno raggiunto presso la sua abitazione e il 27enne ha ammesso il furto. Lo stesso ha poi fatto il complice di 29 anni. I militari, quindi, hanno provveduto a denunciare i due per furto aggravato. Non solo, hanno restituito al 77enne la refurtiva prelevata dalla centralina del capannone in disuso.
Serena Arbizzi
Un serbo di 27 anni di Castelmaggiore e un sardo residente a Castelfranco, di 29 anni, hanno messo a segno un furto in un capannone dismesso in via Emilia Ovest, di proprietà di un 77enne.
I due sono fuggiti a bordo di una Lancia Lybra dopo aver prelevato i 100 chili di rame. Durante la fuga, si sono imbattuti in una pattuglia dei carabinieri che stava arrivando dalla direzione opposta. I militari si sono insospettiti perché hanno notato che l’auto, alla loro vista, ha accelerato: hanno fatto retromarcia dando il via all’inseguimento. La Lybra ha fatto perdere le tracce fuggendo per le strade di campagna di Castelfranco. Tuttavia, improvvisamente, si è verificato un imprevisto: alla vettura dei ladri si rompe il semiasse e i malviventi sono costretti ad abbandonare il mezzo per scappare nei campi.
Quando i carabinieri ritrovano l’auto, all’interno scoprono la refurtiva e i documenti di circolazione.
Non è stato facile risalire al proprietario del mezzo perché è stato oggetto di numerosi passaggi di proprietà. Alla fine, però, i carabinieri sono riusciti a districare la matassa: il proprietario della Lybra (che, tra l’altro, era sprovvista di assicurazione e carta di circolazione) è lo stesso serbo che ha commesso il furto. I militari lo hanno raggiunto presso la sua abitazione e il 27enne ha ammesso il furto. Lo stesso ha poi fatto il complice di 29 anni. I militari, quindi, hanno provveduto a denunciare i due per furto aggravato. Non solo, hanno restituito al 77enne la refurtiva prelevata dalla centralina del capannone in disuso.
Serena Arbizzi
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