Gazzetta di Modena

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Il sindacato fim-cisl commenta i dati del 2017 

Fca, produttività in calo a Modena

Fa eccezione solo Ferrari. Uliano: «Investire per l’occupazione» 

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Ieri il sindacato nazionale Cisl ha diffuso dati sulla produttività del Gruppo Fiat Chrysler, in cui si passa da un incremento in ambito nazionale a un calo in gran parte delle sedi italiane, compresa Modena.

Nel complesso ha registrato una crescita del 4,2% per il settore auto, la produzione 2017 degli stabilimenti italiani del Gruppo Fca. L'aumento è stato del 3,2% se si considerano anche le produzioni di Fiat Professional. I dati sono stati resi noti a Torino dalla Fim Cisl. «Un dato produttivo - ha spiegato Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl, responsabile settore automotive - che ha segnato un anno ancora in crescita, in particolare grazie all'aumento dei volumi determinato da Mirafiori e Cassino, anche se hanno avuto un rallentamento nella parte finale dell'anno».

Le nuove produzioni della Maserati Suv Levante e delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio hanno determinato un incremento del 14,7% su Mirafiori e dell'88,7% su Cassino. Gli stabilimenti italiani (Melfi, Modena, Grugliasco e Pomigliano) hanno segnato una flessione rispetto ai volumi dell'anno precedente. Continuano la loro crescita mai interrotta dal 2013 lo stabilimento Sevel Fca Professional di Atessa (+0,7%) e lo stabilimento Ferrari di Maranello (+3,2%). «Nonostante situazioni di flessione e rallentamenti riscontrati su alcuni stabilimenti - ha precisato Uliano - si è superato quota un milione anche per il 2017 e si sono prodotte 32.748 vetture in più rispetto al 2016, segnando per il quarto anno consecutivo una crescita».

I dati evidenziano come si sia passati da 595.500 vetture prodotte nel 2013 a 1.043.884 nel 2017, considerando Fca, Ferrari e Fiat Professional. Per la sola Fca auto l'aumento è quasi del 93,3%.

«Un risultato - ha spiegato Uliano - che ha impattato positivamente sull'occupazione consentendo di abbattere notevolmente l'uso degli ammortizzatori sociali, passati da circa 32 milioni di ore del 2013 a circa 5,8 milioni nel 2017. L'obiettivo di Fca della piena occupazione entro la fine 2018 di tutti gli oltre 66.200 lavoratori, pur essendo vicina, non verrà raggiunto, vista l'attesa per il lancio della vettura Premium di Pomigliano, della seconda vettura di Mirafiori e la situazione di cassa integrazione dello stabilimento di Melfi. E questo è dipeso dalla mancata implementazione degli investimenti necessari per il lancio di queste nuove vetture nell'ultimo periodo del piano industriale 2014-2018».

Secondo la Fim, il gruppo è cresciuto in redditività sugli stabilimenti italiani grazie al peso maggiore dei marchi Premium. Le auto di fascia medio-alta prodotte in Italia nel 2012 rappresentavano solo il 20% dei volumi, mentre nel 2017 si è raggiunto il 64%.

«Il 2018 - ha concluso Uliano - sarà un anno importante per Fca e gli stabilimenti italiani. Gli obiettivi finanziari del Piano 2014-18 saranno tutti ampiamente raggiunti, ma per la piena occupazione servono nuovi investimenti».



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