«Preservativi gratis» È pioggia di insulti
Il deputato Giuditta Pini (Pd) nel mirino degli odiatori web Bosi: «Faccenda grottesca pensando al ruolo che ricopre»
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Il più elegante la accusa di essere una poco di buono, gli altri… meglio non citarli nemmeno. Perché la parlamentare modenese Giuditta Pini, dopo aver proposto di “barattare” l’odiato balzello sui sacchetti biodegradabili - a pagamento in tutta Italia dal primo gennaio - con la gratuità dei preservativi, è stata letteralmente travolta dagli insulti su Facebook. Insulti irripetibili, appunto, che hanno portato la deputata a riportarne una “selezione” accompagnata da un commento: «Come sapete - spiega - se una donna fa politica e ha più in generale delle opinioni proprie, per i censori del web è automaticamente una poco di buono, se poi chi fa politica fa una proposta che riguarda i preservativi e la contraccezione gratuita, l’assioma è praticamente assicurato. E così si sono sbizzarriti i commentatori e gli opinionisti di Facebook: vorrei pubblicamente ringraziarli - incalza la parlamentare - perché mi hanno fatto capire che la battaglia sull’educazione sessuale e sul sesso sicuro è una battaglia non solo giusta, ma urgente». Norma contro i leoni da tastiera Ma visti gli insulti arrivati via web, la parlamentare affronta anche il tema degli “odiatori” che riversano la loro rabbia sulle tastiere: «E’ altrettanto urgente - spiega ancora la Pini - fare una norma sull’“hate speech”, non per censurare il web, ma per responsabilizzare chi lo usa senza saperlo fare: io ormai sono cinque anni che ci convivo, ma vi posso assicurare che non è sempre divertente e che come avevo già detto il problema più urgente sono gli adulti che incitano all’odio, i genitori e gli zii, i nostri vicini di casa». Insulti che hanno portato diversi compagni di partito a esprimere solidarietà nei confronti dell’onorevole modenese: «Una donna - commenta la consigliera comunale Federica Venturelli - non può ricevere quotidianamente insulti così volgari e meschini per il suo impegno pubblico». Le critiche dell’assessore Ma prima che i “leoni da tastiera” si scatenassero con la pioggia di insulti sui social, una bocciatura netta nei confronti della proposta di “barattare” il balzello sui sacchetti con la gratuità dei preservativi era arrivata dall’assessore modenese Andrea Bosi: «Io proprio non capisco - ha scritto il titolare del Centro storico, in un post sulla sua pagina Facebook molto apprezzato da diversi politici modenesi - come si possano dire sempre simili cazzate». E se qualcuno nei commenti collega ironicamente la proposta della parlamentare sui condom gratuiti alle sue dichiarazioni sulla cannabis gratuita a uso medico, l’assessore modenese torna a scrivere con una nuova stoccata alla parlamentare: «Per chi ascolta o chi legge può anche essere un divertimento - scrive Bosi - ma considerando il ruolo che ricopre, la faccenda rischia di diventare grottesca».
Luca Gardinale
Luca Gardinale
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