Rogo in villetta: due intossicati
Marito e moglie salvati dai vigili del fuoco: lei è grave. Incendio causato dalla canna fumaria difettosa
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È in prognosi riservata all’ospedale di Baggiovara la signora 68enne che ieri è rimasta intossicata nella sua abitazione di Cittanova a causa di un incendio; ricoverato anche il marito, ma in condizioni che non destano le stesse preoccupazioni.
Il grave episodio è avvenuto ieri mattina attorno alle 9, in una villetta bifamiliare al numero 57 di strada Pomposiana. Si tratta della via che attraversa la frazione di Cittanova e che parte dalla via Emilia e prosegue fin verso la dismessa ferrovia Bologna-Milano. La villetta si trova proprio di fronte al circolo ricreativo e a pochi metri dalle scuole elementari Lanfranco.
Attorno alle 9 scatta l’allarme. Arrivano in sequenza almeno tre chiamate al 115 per un vistoso fumo nero che fuoriesce dalla canna fumaria dell’abitazione. Anche gli inquilini del piano inferiore lanciano l’allarme a causa del denso fumo.
L’incendio è divampato nel sottotetto per cause accidentali, probabilmente si sono sviluppate durante l’accensione del caminetto. Nell’appartamento - non bisogna pensare ad una classica mansarda, ma ad un locale ampio - si è rapidamente sviluppato e propagato un denso fumo nero. Probabilmente a causa della tensione di quegli istanti, in cui diventa difficile eseguire qualunque azione, il marito, 75enne, ha esitato a telefonare ai vigili del fuoco ed ha tentato di arginare la situazione. Ma quando si sviluppa un incendio del genere il fumo diventa il primo nemico, ancor più del calore: impedisce di vedere anche a pochi centimetri di distanza e soprattutto se inalato diventa pericolosissimo.
I vigili del fuoco, arrivati in pochissimi minuti sul posto, sono subito entrati in azione su ambo i lati della villetta, il cui ingresso è su strada Pomposiana, ma che ha un cancello anche sul retro, in via Preti Partigiani.
I pompieri al loro arrivo sapevano, grazie ai dettagli ricevuti durante le telefonate, che nell’appartamento c’erano due persone bloccate e dunque avevano già indossato le maschere dotate di autorespiratori. Solo così sono potuti entrare nell’alloggio in cui il fumo oscurava tutto.
Hanno dapprima tratto in salvo la donna (68 anni, C.C.N. le iniziali) e poi il marito (E.R. le iniziali).
Mentre i vigili del fuoco giungevano a Cittanova, era già stato allertato il 118, la cui centrale operativa aveva inviato sul posto due ambulanze. La prima ha trasportato la donna al vicino ospedale di Baggiovara, dove i medici del Pronto soccorso hanno optato per l’immediato trasferimento nel reparto di Rianimazione, dove fino a ieri sera la prognosi non era stata ancora sciolta.
Il marito, invece, è stato trattato sul posto con l’ossigeno poi è stato accompagnato all’ospedale di Fidenza, dove si trova la camera iperbarica. Le sue condizioni non sono gravi, ma l’aver inalato molto fumo ha causato una lieve intossicazione che è stata trattata appunto con la camera iperbarica.
Nel frattempo i vigili del fuoco hanno proseguito le operazioni nella villetta e l’ipotesi delle cause accidentali è stata confermata. L’appartamento è rimasto danneggiato soprattutto a causa del denso fumo nero, mentre i problemi relativi al calore sono stati molto inferiori. La struttura, nel suo complesso, non ha subito danni strutturali ed è stata dunque dichiarata agibile. (gib)
Il grave episodio è avvenuto ieri mattina attorno alle 9, in una villetta bifamiliare al numero 57 di strada Pomposiana. Si tratta della via che attraversa la frazione di Cittanova e che parte dalla via Emilia e prosegue fin verso la dismessa ferrovia Bologna-Milano. La villetta si trova proprio di fronte al circolo ricreativo e a pochi metri dalle scuole elementari Lanfranco.
Attorno alle 9 scatta l’allarme. Arrivano in sequenza almeno tre chiamate al 115 per un vistoso fumo nero che fuoriesce dalla canna fumaria dell’abitazione. Anche gli inquilini del piano inferiore lanciano l’allarme a causa del denso fumo.
L’incendio è divampato nel sottotetto per cause accidentali, probabilmente si sono sviluppate durante l’accensione del caminetto. Nell’appartamento - non bisogna pensare ad una classica mansarda, ma ad un locale ampio - si è rapidamente sviluppato e propagato un denso fumo nero. Probabilmente a causa della tensione di quegli istanti, in cui diventa difficile eseguire qualunque azione, il marito, 75enne, ha esitato a telefonare ai vigili del fuoco ed ha tentato di arginare la situazione. Ma quando si sviluppa un incendio del genere il fumo diventa il primo nemico, ancor più del calore: impedisce di vedere anche a pochi centimetri di distanza e soprattutto se inalato diventa pericolosissimo.
I vigili del fuoco, arrivati in pochissimi minuti sul posto, sono subito entrati in azione su ambo i lati della villetta, il cui ingresso è su strada Pomposiana, ma che ha un cancello anche sul retro, in via Preti Partigiani.
I pompieri al loro arrivo sapevano, grazie ai dettagli ricevuti durante le telefonate, che nell’appartamento c’erano due persone bloccate e dunque avevano già indossato le maschere dotate di autorespiratori. Solo così sono potuti entrare nell’alloggio in cui il fumo oscurava tutto.
Hanno dapprima tratto in salvo la donna (68 anni, C.C.N. le iniziali) e poi il marito (E.R. le iniziali).
Mentre i vigili del fuoco giungevano a Cittanova, era già stato allertato il 118, la cui centrale operativa aveva inviato sul posto due ambulanze. La prima ha trasportato la donna al vicino ospedale di Baggiovara, dove i medici del Pronto soccorso hanno optato per l’immediato trasferimento nel reparto di Rianimazione, dove fino a ieri sera la prognosi non era stata ancora sciolta.
Il marito, invece, è stato trattato sul posto con l’ossigeno poi è stato accompagnato all’ospedale di Fidenza, dove si trova la camera iperbarica. Le sue condizioni non sono gravi, ma l’aver inalato molto fumo ha causato una lieve intossicazione che è stata trattata appunto con la camera iperbarica.
Nel frattempo i vigili del fuoco hanno proseguito le operazioni nella villetta e l’ipotesi delle cause accidentali è stata confermata. L’appartamento è rimasto danneggiato soprattutto a causa del denso fumo nero, mentre i problemi relativi al calore sono stati molto inferiori. La struttura, nel suo complesso, non ha subito danni strutturali ed è stata dunque dichiarata agibile. (gib)
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