Gazzetta di Modena

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Abbattute le quattro querce secolari

di Patrizia Cantusci
Abbattute le quattro querce secolari

Nonantola. La decisione per motivi di sicurezza. Legambiente chiede però più attenzione al territorio

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NONANTOLA. L'abbattimento di quattro querce centenarie eseguito a fine dicembre, motivato da vetustà e ragioni di sicurezza per chi vi transitava sotto, in via Maestra di Bagazzano - strada principale della frazione nonantolana - è stato un episodio che con l’inizio del nuovo anno ha scatenato un acceso malcontento tra gli abitanti di Bagazzano e dello stesso capoluogo. Con commenti votati allo stupore e ai dubbi sulla reale necessità di procedere con il taglio. I quattro mastodontici alberi erano infatti diventati nei secoli un punto di riferimento per chi abita in zona, ed erano parte del paesaggio, accompagnando con la loro imponenza e chioma (quando il loro stato era migliore) generazioni di nonantolani.

Così dopo quanto avvenuto la sezione di Legambiente Nonantola interviene sulla vicenda focalizzandola sua reazione su due punti. Il primo riconosce la necessità di un intervento teso a salvaguardare l'incolumità pubblica “da un pericolo eventuale, per certi aspetti giustificato dalle condizioni di alcuni esemplari e da episodi di caduta di rami sulla strada comunale. La via è sempre molto trafficata al mattino, per noti problemi di viabilità”, è il commento dell’associazione ambientalista locale.

Tuttavia, Legambiente Nonantola non si esime dall'affiancare, alla prima considerazione, un esplicito invito ad una maggior attenzione che, sottotraccia, sembra non ravvisare del tutto in quanto è accaduto ai quattro splendidi esemplari di querce secolari che punteggiavano il territorio.

«Si trattava di piante tutelate. L'autorità ha deciso legittimamente in seguito a perizie tecniche, prescrivendo al proprietario richiedente l'abbattimento di piantumare altrove otto giovani alberi come forma di compensazione. Prendiamo atto di una soluzione che però ci appare troppo drastica - prosegue l’associazizone ambientalista nonantolana - perché ha riguardato tutte le piante, ma per la quale non abbiamo elementi di valutazione sufficienti. Come associazione ci impegneremo per promuovere una presa di coscienza che favorisca soluzioni di tutela del verde storico e del paesaggio, nei limiti del possibile».

«Ciò che vorremmo - conclude Legambiente Nonantola - è riuscire a porre all'attenzione dei cittadini i temi della difesa e del recupero del territorio, che è patrimonio collettivo per ogni suo valore. Ambientale, paesaggistico, storico. È un patrimonio fragile, però, e che quindi va protetto sempre e costantemente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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