Bomporto cambia la raccolta dei rifiuti tra barbari e accuse
BOMPORTO. Dal primo gennaio a Bomporto è stata introdotta la tariffa puntuale, mentre nel cosiddetto “forese”, ovvero nelle frazioni e in campagna, funziona la raccolta porta a porta.Un sistema che...
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BOMPORTO. Dal primo gennaio a Bomporto è stata introdotta la tariffa puntuale, mentre nel cosiddetto “forese”, ovvero nelle frazioni e in campagna, funziona la raccolta porta a porta.
Un sistema che sarà uniformato anche a Bastiglia - dove la gente lamenta di non avere avuto le idonee informazioni - e in altri Comuni della zona.
Il Comune in questi giorni ha mandato ai cittadini una lettera che spiega ancora le novità ed invita alla collaborazione. Ma i risultati sul campo e le polemiche sul web sono spesso sconfortanti.
Gente che si lamenta di non riuscire ad utilizzare la tessera necessaria a fare aprire i bidoni (sia dell’indifferenziata che della differenziata), gente che risolve la situazione gettando a terra i sacchi dei rifiuti o gettandoli nei bidoni sbagliati, qualche volta gettandoli nei fossi. Gente che si lamenta dei costi che si prospettano. Accade infatti che la indifferenziata si paghi: più la tessera registra conferimenti di indifferenziata, più la tariffa cresce. E c’è chi ha calcolato di essere destinato a spendere cifre astronomiche a fine anno, dell’ordine di 600 e più euro.
«Verrà convocato un consiglio comunale per deliberare - ha spiegato il sindaco - ma un uso corretto del nuovo sistema dovrebbe escludere certe esagerazioni. Anzi, qui a Bomporto abbiamo calcolato cifre basse per i conferimenti aggiuntivi di indifferenziata, rispetto a quanto stanno sperimentando in altri comuni di pianura».
Certo che il nuovo sistema sta creando parecchie polemiche. «In più - aggiunge Borghi - abbiamo il problema di quanti in transito nel nostro territorio dalla Bassa dove è già stato introdotto il porta a porta, per non differenziare pensano bene di venire a buttare i sacchi dell’indifferenziata nei nostri fossi o nei nostri bidoni. Abbiamo già attivo da tempo un sistema di fototrappole, e di questi abusivi ne abbiamo già scoperti una quarantina, che verranno o sono già stati multati».
Un sistema che sarà uniformato anche a Bastiglia - dove la gente lamenta di non avere avuto le idonee informazioni - e in altri Comuni della zona.
Il Comune in questi giorni ha mandato ai cittadini una lettera che spiega ancora le novità ed invita alla collaborazione. Ma i risultati sul campo e le polemiche sul web sono spesso sconfortanti.
Gente che si lamenta di non riuscire ad utilizzare la tessera necessaria a fare aprire i bidoni (sia dell’indifferenziata che della differenziata), gente che risolve la situazione gettando a terra i sacchi dei rifiuti o gettandoli nei bidoni sbagliati, qualche volta gettandoli nei fossi. Gente che si lamenta dei costi che si prospettano. Accade infatti che la indifferenziata si paghi: più la tessera registra conferimenti di indifferenziata, più la tariffa cresce. E c’è chi ha calcolato di essere destinato a spendere cifre astronomiche a fine anno, dell’ordine di 600 e più euro.
«Verrà convocato un consiglio comunale per deliberare - ha spiegato il sindaco - ma un uso corretto del nuovo sistema dovrebbe escludere certe esagerazioni. Anzi, qui a Bomporto abbiamo calcolato cifre basse per i conferimenti aggiuntivi di indifferenziata, rispetto a quanto stanno sperimentando in altri comuni di pianura».
Certo che il nuovo sistema sta creando parecchie polemiche. «In più - aggiunge Borghi - abbiamo il problema di quanti in transito nel nostro territorio dalla Bassa dove è già stato introdotto il porta a porta, per non differenziare pensano bene di venire a buttare i sacchi dell’indifferenziata nei nostri fossi o nei nostri bidoni. Abbiamo già attivo da tempo un sistema di fototrappole, e di questi abusivi ne abbiamo già scoperti una quarantina, che verranno o sono già stati multati».
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