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Cani sbranatori scattano le denunce

Cani sbranatori scattano le denunce

«I cani sono in stato di fermo. Farò di tutto perché non vengano restituiti». Piero Milani, direttore del centro Il Pettirosso, interviene sull’aggressione dei due molossoidi in via Nonantolana. Una...

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«I cani sono in stato di fermo. Farò di tutto perché non vengano restituiti». Piero Milani, direttore del centro Il Pettirosso, interviene sull’aggressione dei due molossoidi in via Nonantolana. Una lotta impari sviluppatasi nel recinto del vivaio La Minutaria venerdì e diventata una vera e propria esecuzione costata la vita alle due capre custodite da Daniela Volpi, titolare dell’attività. «Avevamo dato le due caprette alla signora - ricorda Milani - ed erano regolarmente denunciate. Se ci fosse stato un bambino, non avrebbe avuto scampo. Questi animali li percepiscono come una preda, viste anche le dimensioni». Gli animali sono due corsi (non rottweiler come appreso in un primo momento al vivaio) che il direttore garantisce di conoscere bene. «Sono di una coppia di persone che abita nei dintorni e spesso scappavano - aggiunge Milani - e si ritrovavano anche a ridosso del parco Torrazzi. Le persone che vanno a fare una passeggiata e una corsa erano tutti potenziali obiettivi. Le conseguenze giovedì potevano essere più gravi». Le due mascotte del vivaio di via Nonantolana non hanno avuto scampo. «Sono scattate le denunce, sono intervenute l’Ausl e la Polizia municipale - prosegue il direttore del centro - e i cani resteranno per dieci giorni in canile. Alla fine, si farà una valutazione se restituirli o meno ai proprietari. Penso e spero che ciò non accada: hanno vissuto già la predazione e questo fatto cambia molto l’animale». Uno dei due molossoidi, spiega Milani, è stato ritrovato senza microchip. «Ma questo è un aspetto minore», osserva il direttore, ribaltando la prospettiva del sentire comune. «Noi ci preoccupiamo tanto dei lupi - rimarca Milani - ma loro stanno ben lontani dalle case e dalle persone. Si fanno tanti allarmismi sui lupi spelacchiati, ma a Ravarino c’è stata una predazione di cani contro una pecora e un cavallo, a Carpi i cani hanno fatto man bassa in un'oasi. Bisogna stare attenti agli animali lasciati incustoditi da padroni che non li sanno governare e talvolta li lasciano liberi, anche quando esistono leggi nazionali che lo vietano». (g.f.)

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