Palagano. Precipita dal tetto di casa mentre sistema le tegole
Incidente a Casa Cecchino per un 74enne caduto da oltre cinque metri Il ferito trasportato in elisoccorso a Baggiovara per le contusioni, ma se la caverà
PALAGANO. Un volo da cinque metri e solo qualche botta, alla fine. Può dirsi fortunato il pensionato rimasto vittima ieri a Palagano di un incidente domestico che poteva costare molto caro. Era appena passato mezzogiorno, il 74enne Ivo F. era intento a sistemare delle tegole smosse dal vento degli ultimi giorni nella sua abitazione di campagna in località Casa Cecchino, la borgata che, venendo dal capoluogo, s’incontra subito prima della frazione di Montemolino. All’improvviso, forse per una perdita di equilibrio o una banale disattenzione nel mettere i piedi, la lunga scala di ferro che aveva utilizzato per salire si è mossa e lui è caduto. Un salto secco da cinque metri appunto, roba la lasciarci l’osso del collo.
Ma la caduta è stata in qualche modo “fortunata” (forse anche per un suo riflesso di protezione nel salto) e lui è rimasto sempre cosciente, pur accusando un fortissimo dolore alla schiena. È scattato subito l’allarme, che ha portato sul posto l’ambulanza infermieristica da Palagano e l’elicottero del 118 arrivato da Pavullo, perché di fronte a un incidente così c’era da temere il peggio. Invece da subito le condizioni dell’uomo sono parse tutto sommato buone per un volo di quella portata, ma ovviamente necessitanti di tutti gli approfondimenti diagnostici del caso. Da qui il suo trasporto aereo all’ospedale di Baggiovara in codice giallo, quello dei casi significativi ma che da subito escludono il rischio vitale, in assenza di complicazioni.
I riscontri dei primi esami (che sono comunque continuati fino a sera) hanno confermato l’assenza di gravi conseguenze anche nell’ambito più delicato: la spina dorsale e quindi il movimento degli arti. Il pensionato è stato ritenuto policontuso, perché la caduta è stata tutta di schiena (e dorso-lombare in particolare), ma senza pericolo di perdita di funzionalità. Insomma, si porterà dietro i dolori per un po’, ma può dire di averla proprio scampata bella.
La dinamica ha fatto ritornare alla mente il pauroso volo in cui era rimasto coinvolto, il 29 maggio scorso, il lattoniere pavullese 45enne L.M. mentre lavorava sul tetto del caseificio San Pietro di Benedello. Per un improvviso cedimento dell’angolo vecchio della copertura, era precipitato da un’altezza di quattro metri battendo anche la testa, ma fortunatamente anche in questo caso la caduta era stata in qualche modo attutita e non c’erano state conseguenze sulla mobilità delle articolazioni. Anche se di per sé un’altezza così potrebbe comportare conseguenze decisamente serie. Allora come adesso, insomma, c’è di che ringraziare nonostante lo spavento.
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