serramazzoni
Toni getta ombre sulle scuole «Blocco dei lavori sospetto»
SERRAMAZZONI. Il cantiere in stand-by alle Casolari rinfocola la polemica sulle scuole a Serramazzoni. Era stato affidato a età settembre alla ditta “Eredi Cirillo Luigi sas” di Castel San Giorgio...
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SERRAMAZZONI. Il cantiere in stand-by alle Casolari rinfocola la polemica sulle scuole a Serramazzoni. Era stato affidato a età settembre alla ditta “Eredi Cirillo Luigi sas” di Castel San Giorgio (Salerno) un terzo stralcio da 200mila euro (ribasso del 17,5%) per il consolidamento statico e il miglioramento sismico limitatamente alla copertura della primaria. Le operazioni sono iniziate ma poi c’è stato il blocco, spiegato dal Comune in questi giorni con l’intenzione di rivedere il piano d’intervento e anticipare il quarto stralcio per il miglioramento/adeguamento sismico. Fare tutto in una volta insomma, approfittando del cantiere aperto, con tempo riguadagnato poi dopo.
Ma la dinamica non convince il consigliere di opposizione Stefano Toni che avanza una serie di dubbi: «Non mi risultano delibere che dispongano la revoca dell’appalto iniziale, né integrazioni - sottolinea - quindi mi chiedo, e penso se lo stiano chiedendo anche molti cittadini, cosa stia succedendo veramente. A me è giunta voce, ma chiedo chiarimenti in merito, che i muratori quando hanno iniziato a rompere i muri abbiano dovuto fare i conti con pareti messe molto peggio di quanto pensavano, a causa di tramezze montate al contrario. E mi hanno detto che, a fronte di alcuni cedimenti incontrollati, gli operai hanno temuto per la loro incolumità. Vorrei sapere se questo corrisponde al vero, e mi chiedo anche come sia stato possibile pensare inizialmente a un intervento di consolidamento statico separato da quello di miglioramento sismico: un buon progetto prevede subito azioni su entrambi i fronti».
Toni nei giorni scorsi ha presentato anche un esposto in Procura sull’utilizzo dei fondi per i precedenti cantieri sulle scuole: «Nel settembre 2014 - ricorda - alle Casolari avevano fatto una solenne inaugurazione dopo lavori che dovevano aver risolto gran parte dei problemi. Visto il punto in cui ci troviamo oggi, mi chiedo se sono stati spesi bene questi soldi». (dm)
Ma la dinamica non convince il consigliere di opposizione Stefano Toni che avanza una serie di dubbi: «Non mi risultano delibere che dispongano la revoca dell’appalto iniziale, né integrazioni - sottolinea - quindi mi chiedo, e penso se lo stiano chiedendo anche molti cittadini, cosa stia succedendo veramente. A me è giunta voce, ma chiedo chiarimenti in merito, che i muratori quando hanno iniziato a rompere i muri abbiano dovuto fare i conti con pareti messe molto peggio di quanto pensavano, a causa di tramezze montate al contrario. E mi hanno detto che, a fronte di alcuni cedimenti incontrollati, gli operai hanno temuto per la loro incolumità. Vorrei sapere se questo corrisponde al vero, e mi chiedo anche come sia stato possibile pensare inizialmente a un intervento di consolidamento statico separato da quello di miglioramento sismico: un buon progetto prevede subito azioni su entrambi i fronti».
Toni nei giorni scorsi ha presentato anche un esposto in Procura sull’utilizzo dei fondi per i precedenti cantieri sulle scuole: «Nel settembre 2014 - ricorda - alle Casolari avevano fatto una solenne inaugurazione dopo lavori che dovevano aver risolto gran parte dei problemi. Visto il punto in cui ci troviamo oggi, mi chiedo se sono stati spesi bene questi soldi». (dm)
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