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Fiumalbo saluta il presepe vivente

Fiumalbo saluta il presepe vivente

Seconda suggestiva rappresentazione con i Re Magi e l’arrivo di seimila turisti

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FIUMALBO. Gran finale da incorniciare per la 21esima edizione del Presepe Vivente di Fiumalbo: la rappresentazione della sera dell’Epifania, come ci si attendeva, è stata quella di maggior richiamo turistico. Ma nessuno si aspettava tanto: un paese pieno già dal pomeriggio e poi sempre più gente fino alla chiusura davanti alla capanna della Natività, in una piazza sotto alla Rocca stracolma. Le stime vanno dalle 5 alle 6mila presenze, mai così tante, almeno nelle edizioni recenti.

Il tempo anche stavolta è stato clemente, permettendo di portare in scena al meglio i vecchi mestieri della vallata (con tanto di denominazione dialettale) più ovviamente gli antichi romani e i Re Magi, grazie a 42 quadri (un record anche questo) e la bellezza di 258 figuranti.

Tutti alle 22.30 si sono diretti alla capanna, per assistere all’arrivo di Maria (Angelica Lenzini) e Giuseppe (Mirko Nizzi) e alla nascita di Gesù, impersonato anche stavolta da una bella bimba di quattro mesi, Maida, figlia di Mirko (e nipote di Renzo Nizzi, che aveva fatto Giuseppe per la Vigilia). «Abbiamo onorato al meglio la tradizione del presepe più antico della regione, tra i 30 più longevi d’Italia - sottolinea il sindaco Mirto Campi, che ha fatto l'intagliatore di legno - e per questo un sentito ringraziamento all’associazione Fiumalbo Città d’Arte e a tutti i volontari che hanno fatto un lavoro eccezionale. Grazie davvero, a ognuno di loro. È stata un’edizione splendida, senza alcun tipo di problema, e che ha portato anche un importante indotto economico al territorio. Adesso appuntamento tra due anni, pensando magari anche a uno spazio più grande per il gran finale, visto il pienone di sabato. Ma prima mi piacerebbe realizzare qualcosa, tipo un opuscolo con dvd, per ricordare il cammino fatto finora».

«Si è mosso tutto il paese per questo presepe - ribadisce l’assessore al turismo Riccardo Nardini - confermando l’attaccamento, anche religioso, di una comunità che mantiene da 500 anni due importanti confraternite. Grazie a tutti per la presenza e il paziente lavoro di chiodi e martello per fare le capannine. Questo afflusso ha confermato l'ottimo momento turistico di Fiumalbo, tra estate e inverno. Lavoreremo per fare sempre meglio».

Daniele Montanari

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