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Modena, Polisportiva Villa d’Oro Due assalti in poche ore

Modena, Polisportiva Villa d’Oro Due assalti in poche ore

Prima un sopralluogo con danneggiamenti e le telecamere messe fuori uso La notte seguente il furto. Bottino: poche monete e il computer con la banca dati

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MODENA. Prima il sopralluogo, per mettere fuori uso il sistema di videosorveglianza, poi il colpo vero e proprio. Il campo Baroni della Villa d’Oro è stato preso di mira due volte di fila dai ladri, nel giro di poche ore.

I ladri hanno portato con loro un computer del valore di circa mille euro e vuotato le cassette porta monete delle macchinette che distribuiscono bevande e merendine, provocando però ingenti danni a porte e finestre.

Ma andiamo con ordine: il primo assalto nella notte tra venerdì e sabato. «Sono entrati rompendo un cancelletto, scassinando una piccola casetta vicino al campo di gara - ha raccontato Corrado Ambi, dirigente della società rossonera - assaltando le macchinette, in cui c’erano pochi centesimi». L’indomani, ovvero ieri, è partita una prima conta dei danni. L’ispezione ha permesso di accertare, tra l’altro, che i ladri sapevano come muoversi.

«Avevano tagliato il cavo della telecamera», ha ripreso il dirigente, specificando di aver informato le forze dell’ordine dell’incursione.

Un’incursione che si è ripetuta, con modalità diverse, anche ieri notte. «Sono entrati nella sede creando un varco nell’inferriata con un flessibile - ha spiegato Ambi - dopo aver isolato elettricamente tutta la zona, agendo sul quadro elettrico posto all’esterno». Per coprirsi da occhi indiscreti, hanno radunato i bidoni della differenziata a mo’ di paravento davanti alla porta che stavano scassinando. Una volta dentro, hanno rubato il computer, che aveva un valore di circa mille euro, ma con l’intera banca dati della polisportiva. «Hanno preso di mira anche le macchinette, - prosegue Ambi - che però sono in gestione a una società, per cui non sappiamo quanto vi fosse dentro. Poi hanno rotto tutte le serrature per entrare nelle varie stanze. In quella del ristoro hanno portato via le macchinette del caffè e poco altro, tipo le merendine. Non sono entrati in infermeria e in altre zone».

Il furto con scasso è una spiacevole novità per la società, già visitata da incursori e vandali nella sede della polisportiva in via del Lancillotto. «Non abbiamo nemmeno una vaga idea su chi possa essere stato - ha garantito il dirigente - perché non erano visibili dall’esterno e poi la zona è isolata, buia». La sede è in via Mar Adriatico, poco distante dalle Fonderie abbandonate di via Ciro Menotti, una delle ferite a cielo aperto di Modena. In attesa dei colpevoli, alla Villa D’Oro resta la conta dei danni. «Abbiamo un’assicurazione che copre la responsabilità civile - ha concluso Ambi - ma non i furti: le franchigie sono molto alte. Diventa difficile fare investimenti, potenziando i sistemi di sicurezza: viviamo di volontariato». (g.f.)
 

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