«Rifiuti? Stiamo bene anche senza»
Il governatore Bonaccini: «Dietrofront elettorale, il problema è tutto del M5S»
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«Noi stiamo molto bene senza i rifiuti di Roma, se ritengono di dover fare da soli facciano pure, non c'è problema». Così il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, all’indomani della notizia del dietrofront del Comune di Roma, spinto dal M5S, cheha rinunciato ad inviare in Emilia Romagna tonnellate di rifiuti, che la capitale non riesce a smaltire. Un aiuto richiesto dalla stessa Capitale, attravrso Ama.
« Ho letto che forse portano i rifiuti in Abruzzo e in Toscana» ma «è chiaro che non cambia l'assunto. Bisogna che in questo Paese, prima o poi - ha osservato Bonaccini da Reggio Emilia a margine delle celebrazioni del Tricolore - tutte le Regioni si comportino come l'Emilia Romagna», esempio, cioè di una regione che risolve i problemi all'interno dei propri confini. La disponibilità ad accogliere sul proprio territorio parte dei rifiuti in eccesso nella Capitale, è stata data perchè «ci sentiamo italiani prima che emiliano-romagnoli. L'immagine di una Capitale coi sacchetti di spazzatura in strada - ha detto ancora Bonaccini - non fa bene a Roma e all'immagine del Paese. Ci hanno chiesto una mano, ci siamo resi disponibili. Se quella mano non serve più - ha concluso - noi continueremo a fare le cose che facciamo tutti i giorni».
Bonaccini, che già, in una intervista a Repubblica, ha definito l’intera vicenda come “surreale” visto che sono loro ad essersi rivolti a noi per risolvere un problema che a quanto mi risulta faranno molta fatica a risolvere, non si è sottratto alle domande sulle motivazioni politiche all’origine del dietrofront sulla richiesta di smaltimento dei rifiuti all'Emilia-Romagna. A monte può esserci «il timore» per il fatto che «un'amministrazione a guida Pd e centrosinistra come l'Emilia-Romagna dia una mano a un'amministrazione come la città di Roma a guida M5S possa essere una gaffe».ha risposto Bonaccini.
«In realtà - ha detto ancora il governatore - se fosse questo il motivo commettono un errore. Primo, perché le istituzioni non sono di una parte: ognuno di noi può essere parte di qualcosa, ma quando sei a capo di un'istituzione rappresenti tutti i cittadini» e le istituzioni «vanno messe persino al riparo dalla propaganda di parte». Secondo, ha proseguito Bonaccini, «se davvero li portassero in Abruzzo e Toscana non cambierebbe la questione".
Di diverso parere il M5S di Roma che con un post su facebook fornisce la sua versione
«Rispetto alle festività dello scorso anno oltre 1.000 tonnellate in più di rifiuti sono state raccolte e avviate a trattamento» a Roma. Lo sostiene M5S Roma in un post su Fb.
Per i pentastellati il Pd «attaccando Roma, attacca sé stessi e l'incapacità, ampiamente dimostrata nel tempo, di dare una gestione efficiente al ciclo dei rifiuti alla Capitale e alla Regione Lazio. Abbiamo girato per le periferie, abbiamo parlato con i cittadini e abbiamo chiesto con forza ad Ama di potenziare il servizio ch è stato rafforzato con 280 nuovi mezzi per la raccolta. Chi oggi fa polemica, per oltre dieci anni non ha acquistato mezzi nuovi».
« Ho letto che forse portano i rifiuti in Abruzzo e in Toscana» ma «è chiaro che non cambia l'assunto. Bisogna che in questo Paese, prima o poi - ha osservato Bonaccini da Reggio Emilia a margine delle celebrazioni del Tricolore - tutte le Regioni si comportino come l'Emilia Romagna», esempio, cioè di una regione che risolve i problemi all'interno dei propri confini. La disponibilità ad accogliere sul proprio territorio parte dei rifiuti in eccesso nella Capitale, è stata data perchè «ci sentiamo italiani prima che emiliano-romagnoli. L'immagine di una Capitale coi sacchetti di spazzatura in strada - ha detto ancora Bonaccini - non fa bene a Roma e all'immagine del Paese. Ci hanno chiesto una mano, ci siamo resi disponibili. Se quella mano non serve più - ha concluso - noi continueremo a fare le cose che facciamo tutti i giorni».
Bonaccini, che già, in una intervista a Repubblica, ha definito l’intera vicenda come “surreale” visto che sono loro ad essersi rivolti a noi per risolvere un problema che a quanto mi risulta faranno molta fatica a risolvere, non si è sottratto alle domande sulle motivazioni politiche all’origine del dietrofront sulla richiesta di smaltimento dei rifiuti all'Emilia-Romagna. A monte può esserci «il timore» per il fatto che «un'amministrazione a guida Pd e centrosinistra come l'Emilia-Romagna dia una mano a un'amministrazione come la città di Roma a guida M5S possa essere una gaffe».ha risposto Bonaccini.
«In realtà - ha detto ancora il governatore - se fosse questo il motivo commettono un errore. Primo, perché le istituzioni non sono di una parte: ognuno di noi può essere parte di qualcosa, ma quando sei a capo di un'istituzione rappresenti tutti i cittadini» e le istituzioni «vanno messe persino al riparo dalla propaganda di parte». Secondo, ha proseguito Bonaccini, «se davvero li portassero in Abruzzo e Toscana non cambierebbe la questione".
Di diverso parere il M5S di Roma che con un post su facebook fornisce la sua versione
«Rispetto alle festività dello scorso anno oltre 1.000 tonnellate in più di rifiuti sono state raccolte e avviate a trattamento» a Roma. Lo sostiene M5S Roma in un post su Fb.
Per i pentastellati il Pd «attaccando Roma, attacca sé stessi e l'incapacità, ampiamente dimostrata nel tempo, di dare una gestione efficiente al ciclo dei rifiuti alla Capitale e alla Regione Lazio. Abbiamo girato per le periferie, abbiamo parlato con i cittadini e abbiamo chiesto con forza ad Ama di potenziare il servizio ch è stato rafforzato con 280 nuovi mezzi per la raccolta. Chi oggi fa polemica, per oltre dieci anni non ha acquistato mezzi nuovi».
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