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Sinistra rivoluzionaria, oltre il comunismo
Dall’operaio della Maserati alla lavoratrice immigrata, passando per il magazziniere e il delegato Fiom della Bassa. Candidature significative per una lista che mette al centro non solo la sinistra,...
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Dall’operaio della Maserati alla lavoratrice immigrata, passando per il magazziniere e il delegato Fiom della Bassa. Candidature significative per una lista che mette al centro non solo la sinistra, ma la “Sinistra rivoluzionaria”. A presentarsi alle elezioni politiche del 4 marzo nei collegi che comprendono la provincia di Modena sarà infatti anche la lista che mette insieme il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando e i trotskisti di Sinistra, classe e rivoluzione. Tra i candidati alla Camera c’è anche Francesco Giliani, insegnante ed ex segretario cittadino di Rifondazione comunista: «La nostra - spiega - sarà una lista che propone un punto di vista di classe e comunista». Tra i temi centrali c’è quello della casa, «spesso oggetto della propaganda anti-immigrati - spiega Giliani - quando a Modena sono stati stimati circa 17mila immobili vuoti. Ebbene, noi crediamo che l’esproprio dei grandi patrimoni immobiliari, compresi quelli della Chiesa cattolica, sia l’unica leva possibile per risolvere la questione della penuria degli alloggi». E a chi si chiede se fosse possibile trovare un’intesa con la sinistra di Liberi e Uguali, l’ex segretario del Prc risponde con un “no” senza appello: «Non sono assolutamente credibili - spiega - perché esprimono continuità con il disastro della sinistra riformista, e sono quelli che hanno votato il salvataggio pubblico delle banche, l’allungamento dell’età pensionabile e il decreto Minniti sulla sicurezza, che ha appaltato alle milizie libiche la gestione dei flussi migratori. Se la sinistra italiana è distrutta, insomma, la responsabilità è anche loro». Tra gli altri candidati ci sono anche Giuseppe Violante, operaio e delegato Fiom in Maserati, Luca D’Angelo, delegato Fiom in un’azienda della Bassa, Simona Bolelli, lavoratrice precaria, e Riccardo De Giuli, magazziniere e volto noto della sinistra.
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