Rubrica "Fuori Classe" / Vaccinato un medico su quattro, è polemica sull'antinfluenzale
Nel pieno dell'influenza, la campagna vaccinale sta comunque totalizzando risultati positivi rispetto al passato ma scoppia il caso dei medici non vaccinati
MODENA. Siamo nel pieno dell’influenza stagionale e sul finire della campagna antinfluenzale che, dallo scorso novembre, col titolo "Non farti influenzare, proteggi la tua salute", garantisce vaccinazioni su tutto il territorio modenese mettendo a disposizione 790.000 vaccini. Rispetto allo scorso anno, anche se l'azienda sanitaria non è ancora in grado di fornire le cifre definitive che arriveranno a primavera, la tendenza è comunque positiva, con un aumento delle dosi somministrate sul territorio provinciale.
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I vaccini sono gratuiti per le cosiddette categorie a rischio: come gli anziani over 65, bambini e adulti affetti da patologie croniche, medici e personale sanitario di assistenza oltre a lavoratori a costante contatto con il pubblico. I dati recentemente ufficializzati dalla regione Emilia Romagna hanno però evidenziato alcune criticità. Nella stagione 2016/2017 si sono verificati 68 casi gravi dovuti all'influenza, con 32 deceduti di cui il 70% non era vaccinato. I dati riportati indicano che nella stagione 2016/2017 solo il 52,7% degli anziani è dotato di copertura antinfluenzale e tra gli operatori sanitari solo il 24,7%, cioè uno su quattro, con un sottile aumento rispetto all'anno precedente in cui la copertura era del 17,3%.
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Risultano però relativamente positivi i dati 2016 poiché hanno fatto registrare un aumento complessivo del 5% rispetto alla stagione precedente. La notizia desta un certo scalpore, se si pensa che i medici – come ribadito dalla Regione - dovrebbero promuovere la diffusione dei vaccini ed estendere, per quanto possibile, la campagna di prevenzione senza dimenticare che, durante le epidemie, devono garantire la loro presenza ed evitare il contagio. Inoltre il buon esempio dato dal medico di famiglia è da considerarsi importante ai fini della scelta effettuata dal paziente.
Per migliorare la qualità del servizio di vaccinazione nel 2018 medici e pediatri di famiglia saranno collegati alle anagrafi vaccinali. Contestualmente sono inoltre disponibili anche vaccini contro il pneumococco per gli over 65. La vaccinazione contro il pneumococco va effettuata solamente una volta nella vita e serve a prevenire polmonite e sepsi. Per incentivare la vaccinazione è stata diffusa una locandina che spiega in maniera dettagliata quali sono le gravi conseguenze del pneumococco.
*studentesse del liceo Muratori-San Carlo
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