«2018, l’anno che ridarà qualità alla nostra città»
di Andrea Gilioli
Pistoni: «Riqualificheremo Piazza Martiri, via Menotti e l’ala sud del Ducale» «Dopo i varchi per leggere le targhe, entreranno in funzione le telecamere»
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Nuovo anno e tempo, ovviamente, di bilancio anche da parte del sindaco Claudio Pistoni, che parla di un anno, quello appena concluso, che ha portato alla città importanti progetti, sia già partiti sia pronti a partire nel 2018.
«Il 2017 ha consolidato i buoni risultati del 2016 per quanto riguarda l’economia locale - spiega Pistoni, entrato ormai nel quarto anno di mandato - e sono i dati a dirlo, soprattutto quelli occupazionali, che erano quelli che ci importavano di più. Sono molto contento di come sta andando questo distretto, uno dei migliori in Italia, ma non dobbiamo pensare di aver risolto tutti i problemi. Ne restano molti e purtroppo abbiamo diversi concittadini che fanno fatica, che non riescono a giovarsi di questa ripresa. Su questo vogliamo prendere un serio impegno, creando una rete di servizi, perché come ente locale possiamo fare qualcosa per aumentare le competenze di queste persone». Continuando a tracciare un bilancio del 2017 Pistoni ricorda il completamento dell’abbattimento del Diamante, progetto di riqualificazione urbanistica avviato già dalla Giunta precedente, ma sul quale l’attuale primo cittadino ha spinto e scommesso molto.
«Abbiamo approvato e finanziato tanti progetti - continua il sindaco - che vedranno la luce nel 2018, come ad esempio quelli per il rifacimento di via Menotti, di piazza Martiri Partigiani e della facciata sud di Palazzo ducale, e a fine anno sono anche arrivati due regali di Natale: l’inaugurazione alla cavallerizza ducale, grazie all’ingegner Stefani, del museo di Bertozzi e Casoni, che è un arricchimento importante per la città, e la firma della convenzione con la Marazzi per l’uso del Crogiolo, che ovviamente non risolve il problema del Carani, che resta uno degli obiettivi e che ci sta a cuore in modo particolare».
Guardando all’anno nuovo le prospettive sono buone. «Credo sarà un buon anno - afferma Pistoni - anche se avremo ancora tanti cambiamenti, a livello globale, che toccheranno anche la nostra città, ai quali dovremo adeguarci, per restare al passo. Basta pensare al digitale, alla mobilità elettrica, alle mutazioni del commercio con la diffusione dell’e-commerce. Siamo in un mondo in velocissima trasformazione, con alcune cose certamente positive e altre che dovremo cercare di affrontare con lungimiranza».
A chiudere il bilancio, ovviamente, il tema sicurezza, che sta particolarmente a cuore ai cittadini, che percepiscono una città sempre meno sicura. «I reati - spiega Pistoni - in città sono crollati, se pensiamo a scippi, rapine e simili. Ovvio che il problema dei furti in appartamento c’è, ma siamo nella stessa situazione di tutti i comuni in Veneto ed Emilia Romagna. Nel 2017 abbiamo installato i varchi per leggere le targhe auto rubate, con alcune telecamere che entreranno in funzione a breve, creando una sinergia con carabinieri e polizia, sul territorio 24 ore su 24. Oltre a questo abbiamo avviato il controllo di vicinato, che sta funzionando. Di certo, il problema non è risolto, ma molto è anche nelle mani di chi deve garantire la certezza della pena. I delinquenti devono andare in galera e restarci. Io la penso così e non mi sembra di dire niente di strano».
«Il 2017 ha consolidato i buoni risultati del 2016 per quanto riguarda l’economia locale - spiega Pistoni, entrato ormai nel quarto anno di mandato - e sono i dati a dirlo, soprattutto quelli occupazionali, che erano quelli che ci importavano di più. Sono molto contento di come sta andando questo distretto, uno dei migliori in Italia, ma non dobbiamo pensare di aver risolto tutti i problemi. Ne restano molti e purtroppo abbiamo diversi concittadini che fanno fatica, che non riescono a giovarsi di questa ripresa. Su questo vogliamo prendere un serio impegno, creando una rete di servizi, perché come ente locale possiamo fare qualcosa per aumentare le competenze di queste persone». Continuando a tracciare un bilancio del 2017 Pistoni ricorda il completamento dell’abbattimento del Diamante, progetto di riqualificazione urbanistica avviato già dalla Giunta precedente, ma sul quale l’attuale primo cittadino ha spinto e scommesso molto.
«Abbiamo approvato e finanziato tanti progetti - continua il sindaco - che vedranno la luce nel 2018, come ad esempio quelli per il rifacimento di via Menotti, di piazza Martiri Partigiani e della facciata sud di Palazzo ducale, e a fine anno sono anche arrivati due regali di Natale: l’inaugurazione alla cavallerizza ducale, grazie all’ingegner Stefani, del museo di Bertozzi e Casoni, che è un arricchimento importante per la città, e la firma della convenzione con la Marazzi per l’uso del Crogiolo, che ovviamente non risolve il problema del Carani, che resta uno degli obiettivi e che ci sta a cuore in modo particolare».
Guardando all’anno nuovo le prospettive sono buone. «Credo sarà un buon anno - afferma Pistoni - anche se avremo ancora tanti cambiamenti, a livello globale, che toccheranno anche la nostra città, ai quali dovremo adeguarci, per restare al passo. Basta pensare al digitale, alla mobilità elettrica, alle mutazioni del commercio con la diffusione dell’e-commerce. Siamo in un mondo in velocissima trasformazione, con alcune cose certamente positive e altre che dovremo cercare di affrontare con lungimiranza».
A chiudere il bilancio, ovviamente, il tema sicurezza, che sta particolarmente a cuore ai cittadini, che percepiscono una città sempre meno sicura. «I reati - spiega Pistoni - in città sono crollati, se pensiamo a scippi, rapine e simili. Ovvio che il problema dei furti in appartamento c’è, ma siamo nella stessa situazione di tutti i comuni in Veneto ed Emilia Romagna. Nel 2017 abbiamo installato i varchi per leggere le targhe auto rubate, con alcune telecamere che entreranno in funzione a breve, creando una sinergia con carabinieri e polizia, sul territorio 24 ore su 24. Oltre a questo abbiamo avviato il controllo di vicinato, che sta funzionando. Di certo, il problema non è risolto, ma molto è anche nelle mani di chi deve garantire la certezza della pena. I delinquenti devono andare in galera e restarci. Io la penso così e non mi sembra di dire niente di strano».
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