Aniem critica il settore pubblico
«Codice Appalti grande riforma ma le amministrazioni vogliono applicarlo?»
1 MINUTI DI LETTURA
«Il Codice Appalti è, per le piccole e medie imprese che come Aniem rappresentiamo, una grande e necessaria riforma». Sono parole del modenese Dino Piacentini, presidente dell’associazione di imprese Aniem, a commento delle dichiarazioni di questi giorni di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione in relazione al dialogo con le imprese sul Codice Appalti. «Come piccoli e medi imprenditori - dice Piacentini - abbiamo accolto questa grande riforma come un mezzo non solo di semplificazione ma soprattutto di argine agli affidamenti diretti, fonti di contenzioni, di varianti in corso d‘opera e di corruzione. Ha rivoluzionato un settore strategico per l’attivazione degli investimenti strutturali migliorando l’efficienza nel processo di assegnazione dei contratti attraverso una maggiore trasparenza e imparzialità. E non abbiamo mancato di sottolineare gli elementi di miglioramento, da modificare, integrare o abolire, indispensabili alle nostre imprese. Siamo stai costantemente coinvolti dall’Anac su tutti i temi e le novità introdotte nel Codice: mai come negli ultimi due anni, una istituzione ha coinvolto le associazioni delle imprese. Di questo non possiamo che essere soddisfatti e chi sostiene qualcosa di diverso, sicuramente non è un imprenditore del mondo dell’edilizia. Il tema vero - conclude il presidente di Aniem - è che c’è bisogno che le amministrazioni facciano la loro parte, perché l’impressione in troppi casi è che le amministrazioni non abbiano la volontà di applicarlo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
