Bellelli scrive al ministro Minniti
Il sindaco denuncia la difficoltà di chi accoglie immigrati e subisce intimidazioni
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Il sindaco Alberto Bellelli ieri ha scritto una lettera al ministro dell’Interno Marco Minniti. Un’accorata richiesta d’aiuto in cui ha evidenziato la difficoltà di accogliere se manifestazioni come quella di domenica (definita “indecente” dal primo cittadino), ma anche dell’estate scorsa in città vengono consentite. Poche ore dopo il presidio, il sindaco aveva commentato molto duramente la protesta indicando come i manifestanti non conoscano il campo di Fossoli, “altrimenti saprebbero dove porta la strada quando vai sotto ad una casa ed urli per cacciare le persone che ci abitano. Ho vergogna per voi” ha dichiarato Bellelli a Forza Nuova.
«Fermo restando la mia personale visione che individua una palese incostituzionalità di movimenti quali quelli di Forza Nuova sono a chiederle come si possa permettere la tenuta di manifestazioni ‘a domicilio’ - scrive Bellelli a Minniti - L’ombra della intimidazione, lascia solo il posto alla pressione mediatica che chiunque voglia mettere a disposizione un proprio alloggio, per l’emergenza immigrati, viene a subire. Queste manifestazioni di dissenso, verso un indirizzo politico che il Governo ha assunto, sono senz’altro legittime. Ma questa loro legittimità può invadere la serenità a cui ha altrettanto diritto chi decide di rispondere a degli appelli istituzionali, di mettere a disposizione unità abitative utili a far fronte a questa emergenza? Ora io mi trovo dinnanzi ad un grande imbarazzo istituzionale. Come posso proseguire ciò che mi viene chiesto dallo Stato se non viene garantita la serenità e l’esercizio del diritto di ogni cittadino che voglia collaborare con le Istituzioni? Compito di un sindaco è quello di cucire, tenere il più possibile coesa la propria comunità. Questo compito diventa arduo se si permettono manifestazioni di questo tipo atte a dividere le persone e a intimidirle».
«Fermo restando la mia personale visione che individua una palese incostituzionalità di movimenti quali quelli di Forza Nuova sono a chiederle come si possa permettere la tenuta di manifestazioni ‘a domicilio’ - scrive Bellelli a Minniti - L’ombra della intimidazione, lascia solo il posto alla pressione mediatica che chiunque voglia mettere a disposizione un proprio alloggio, per l’emergenza immigrati, viene a subire. Queste manifestazioni di dissenso, verso un indirizzo politico che il Governo ha assunto, sono senz’altro legittime. Ma questa loro legittimità può invadere la serenità a cui ha altrettanto diritto chi decide di rispondere a degli appelli istituzionali, di mettere a disposizione unità abitative utili a far fronte a questa emergenza? Ora io mi trovo dinnanzi ad un grande imbarazzo istituzionale. Come posso proseguire ciò che mi viene chiesto dallo Stato se non viene garantita la serenità e l’esercizio del diritto di ogni cittadino che voglia collaborare con le Istituzioni? Compito di un sindaco è quello di cucire, tenere il più possibile coesa la propria comunità. Questo compito diventa arduo se si permettono manifestazioni di questo tipo atte a dividere le persone e a intimidirle».
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