Modena, ex Aem: corsa contro il tempo per Vasco
Viaggio in anteprima nell'’edificio che “sposa” le tracce industriali alle esigenze moderne. E ora si attendono contenuti vincenti
MODENA È corso un brivido lungo la schiena di tecnici e manovali che stanno lavorando all’edificio “Aem” dell’ex Amcm quando, lo scorso 22 dicembre, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato, con un comprensibile entusiasmo, l’inaugurazione da parte del Komandante Vasco del complesso destinato a divenire il “Laboratorio Aperto su cultura, spettacolo, creatività”.
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La struttura è pressoché pronta ma nessuno in Comune e nelle società che stanno operando sapeva nulla prima dell’annuncio. Addirittura, è la voce di corridoio che circola in Municipio, neppure i vertici tecnici dell’assessorato sapevano che la data fatidica che segna la “seconda tappa” dello storico ModenaPark fosse così vicina. Nonostante questo l’area sarà comunque pronta quando, tra otto giorni, Vasco Rossi verrà a inaugurare la struttura ricevendo ufficialmente la nomina a “cittadino onorario di Modena” che verrà data alla rockstar in un Consiglio comunale organizzato in loco. I tecnici infatti stanno lavorando praticamente giorno e notte perché l’ex Aem è ancora pressoché un cantiere. Tutta l’area antistante andrà messa in sicurezza visto che con l’annuncio dell’arrivo di Vasco qui si assieperà probabilmente molto pubblico.
IL VIAGGIO Ma il “viaggio” vero e proprio nello spazio restaurato che lo stesso sindaco ha definito «Bellissimo» non può che essere all’interno. Ieri, infatti, erano presenti i tecnici di Hera che stavano realizzando i colleganti oltre ai manovali che completavano le diverse parti.
Si entra, dunque, dal portone centrale e lo sguardo immediatamente cade sull’ampio salone da molte decine di metri quadrati e soprattutto sulla scala posta in fondo. Essa, realizzata in ferro, è del 1914 ed è un po’ il segno distintivo dell’intera struttura: immette sul grandioso soppalco dipinto in rosso dove presumibilmente verrà collocato il Laboratorio vero e proprio, visto che il salone funge con le ampie vetrate da atrio. A breve qui ci sarà un bando comunale per la gestione 2018-2026 e in questi spazi dedicati a creatività e cultura tecnologica ci saranno due spazi coworking di 70 e 117 metri quadri da 25 posti ciascuno. Non solo: previsti anche due spazi denominati “Labspace” di 97 e 173 metri quadri, anch’essi da 25 posti, una sala conferenze di 96 metri quadri con capienza di 50 posti, una Galleria polivalente di 545 metri quadri e capienza di 150 posti. Infine sarà approntato anche negli spazi laterali, che abbiamo visto ieri, hanno ancora bisogno di lavori dell’ultima ora, uno spazio ristorazione, bar, caffetteria di circa 100 metri quadri con capienza di 50 posti. Nelle aree laterali andranno appunto alcune di queste funzioni e anch’esse vanno apprezzate per l’ampiezza e la luce proveniente dalle molte finestre. Tornando nel salone centrale sono anche pronti i “balconi” in ferro della balconata superiore, a cui si accede da una ulteriore scala vicino alla quale è stato anche collocato un modernissimo salone. Al piano superiore ci sono spazi per uffici, stanzette quindi di minore ampiezza. Qui il Comune ha deciso di collocare aree a favore di Emilia Romagna Teatro che poi si espanderà a fianco all’ex Enel. Ieri erano presenti a valutare la situazione alcuni funzionari di Ert visto che qui ci sarà la nuova scuola teatrale - un’aula di 160 metri quadri posta al primo piano - e una di musica al secondo.
LE NUOVE AREE Altre aree in corso di definizione ospiteranno inoltre uffici, sala riunioni, spogliatoi e zone di servizio. Tutto dunque è quasi pronto, i pavimenti in legno chiaro sono collocati e per i tecnici presenti quotidianamente è iniziato il conto alla rovescia visto che la data del 17 gennaio con l’arrivo di Vasco è ovviamente non rinviabile. Uscendo dalla zona al centro dell’attenzione resta solo da ricordare che presto spunterà una recinzione temporanea nel lato del parcheggio pubblico: la zona sarà delimitata completamente e protetta in attesa dell’installazione di un impianto di telecamere a circuito chiuso. Una nota di colore infine. Il Comune ha “arruolato” tre falchi, della specie di origine americana Poiana di Harris, per liberare l’ex centrale Aem dalla presenza stanziale di un certo numero di piccioni.
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