Paradisi: «Basta falsità sull’impegno Castelfrigo»
di Sara Donatelli
Castelnuovo. Il sindaco accusa Il M5s e Forza Italia: «Occorre ristabilire la verità» «Se si discute di indagini, riforma e piano per i lavoratori è merito del Comune»
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CASTELNUOVO. Il sindaco Massimo Paradisi ha deciso di dire “basta” a tutti coloro che lo accusano di non prendere posizione in merito alla vertenza Castelfrigo e lo ha fatto con una lunga lettera al fine di “ristabilire un minimo di serietà, verità e senso a tutto quello che sta accadendo”. In queste settimane diversi esponenti politici si sono recati nel piazzale di Via Allende per portare la propria solidarietà ai lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo licenziati. Tra questi anche i pentastellati Vittorio Ferraresi, Michele Dell’Orco e Alessandro Di Battista che lo scorso 3 gennaio attaccarono duramente le istituzioni locali in merito alle politiche adottate in questi anni all’interno del distretto modenese della lavorazione delle carni. Ed è proprio ad Alessandro Di Battista, che aveva parlato di “sindaco dormiente” che Paradisi si è rivolto all’interno della sua lettera: «Forse a Di Battista saranno sfuggite le lettere inviate ai Ministeri firmate insieme a Provincia e Regione in cui si chiedevano indagini contro i responsabili delle Cooperative e che, su iniziativa del Comune, si aprirà un tavolo in Regione per normare un sistema che ha mostrato falle evidenti. Forse sarà sfuggita la presenza del Comune ai tavoli di crisi occupazionale in Regione e anche l'attività svolta insieme alla Provincia e Regione per l'accordo del 29 dicembre - ha scritto il primo cittadino - Insomma, caro Di Battista, di cose in questi due mesi ne sono successe, un po' d'informazione non guasterebbe». Ma Paradisi ha deciso di rivolgere le proprie parole anche ad Andrea Galli, consigliere di Forza Italia a Modena, che aveva accusato il sindaco di Castelnuovo di essersi nascosto nel proprio ufficio: «Non mi sono nascosto anche nei giorni più duri, in cui prendevo fischi e insulti, ma continuavo a lavorare affinchè si muovessero azioni concrete in Provincia e in Regione come è avvenuto». Dure accuse anche nei confronti del quotidiano LaPressa.it: “Vorrei dire di smetterla di paventare presunti finanziamenti per la mia campagna elettorale avuti da quegli industriali con cui, oggi, avrei, dunque, timore di discutere. Si tratta di una evidente falsità. I fondi della mia campagna elettorale nascono da attività di autofinanziamento, un pranzo, e dal contributo diretto dei candidati”. Paradisi ha voluto infine rivolgersi ai cittadini che rappresenta, chiarendo una volta per tutte il suo impegno per la risoluzione della complessa vertenza Castelfrigo: «Voglio che i castelnovesi abbiano ben chiaro cosa sta facendo il loro Comune per questa situazione che colpisce, prima di tutto, la comunità stessa. Poi potranno giudicare, ma è ora di dire basta alle falsità e alla propaganda elettorale fatta su un tema così delicato».
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