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«Quel presidio non andava autorizzato»

«Quel presidio non andava autorizzato»

Condanna unanime alla manifestazione a casa di Galantini. Il questore: «Non è la prima, si è svolta rispettando le regole»

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«Ci sono mandanti morali, chi fomenta odio inventando casi dal nulla e mi chiedo come sia possibile autorizzare un evento del genere». È perentorio l’assessore Cesare Galantini nel condannare il presidio di Forza Nuova organizzato nel tardo pomeriggio di domenica. Una quindicina di fascisti si sono radunati davanti all’alloggio di via Martinelli a Fossoli, affittato dall’assessore a Caleidos che ha sistemato lì sei profughi. Fatto che ha provocato le lamentele degli altri residenti che contestano di non essere stati avvisati da Galantini sull’arrivo dei richiedenti asilo. In seguito a ciò, Il M5S ha presentato una mozione di sfiducia chiedendo le dimissioni dell’assessore. La polemica non si è certo sgonfiata, anzi, domenica ha forse raggiunto il suo apice con la manifestazione di Forza Nuova. E si leva da più parti un coro che chiede come sia possibile che presidi come questo vengano autorizzati. L’intenzione da parte dei militanti di Forza Nuova, infatti, era stata comunicata al Questore che ha poi avvisato il Commissariato di Carpi che ha vigilato sul presidio.

«Se è inaccettabile che simili casi accadano nella nostra città, ancor più inaccettabile è che nessuno intervenga per evitare che queste manifestazioni, sicuramente non autorizzate ma intimidatorie, si svolgano sotto le finestre di casa di liberi cittadini - attacca Sinistra Italiana, partito in cui milita Galantini - Siamo indignati perché è stato permesso che alcuni aderenti di Forza Nuova abbiano svolto una manifestazione sotto le finestre della casa dell’assessore. A costoro potrà forse essere concesso di manifestare davanti alla Prefettura non davanti alle case di privati cittadini».

Solidarietà arriva anche da Stefano Lugli, segretario regionale di Rifondazione Comunista. «Non è la prima volta che Forza Nuova a Modena compie vere e proprie azioni squadriste e razziste, e non è la prima volta che tutto ciò viene tollerato dalle forze dell'ordine e addirittura autorizzato dalla Questura - aggiunge Lugli - Va dunque detto che abbiamo un problema non solo con Forza Nuova, ma anche con una Questura che non tiene conto del fatto che il diritto di manifestazione deve essere esercitato entro i valori condivisi della Costituzione».

Parlano di “inaccettabile intimidazione”e presenteranno un’interrogazione parlamentare sul caso Maria Cecilia Guerra e Giovanni Paglia, capogruppo al Senato di Articolo Uno e deputato di Sinistra Italiana, entrambi di Liberi e Uguali Modena. «Una manifestazione, come quella organizzata da Forza Nuova non è degna di un paese civile - spiega Maria Cecilia Guerra - Non si tratta infatti della manifestazione di un dissenso politico, ma di una vera e propria intimidazione. Inaccettabile in un paese democratico. Una manifestazione che non doveva essere autorizzata. A questo proposito, assieme al collega Giovanni Paglia presenteremo, lui alla Camera e io al Senato, un’apposita interrogazione al ministro degli Interni». Solidarietà a Galantini anche dalla parlamentare Cécile Kyenge, dal segretario cittadino del Pd Marco Reggiani e dalla Cgil.

Non si fa attendere la risposta del questore Filippo Santarelli alle critiche perché la manifestazione non è stata impedita. «Non si tratta della prima manifestazione di questo tipo: anche in altre due iniziative svolte sotto forma di “flash mob”, lo scorso agosto e lo scorso ottobre è stato esposto lo stesso striscione di domenica - sottolinea il questore - È stata, inoltre, una manifestazione su suolo pubblico annunciata rispettando i termini di preavviso, che devono essere di almeno tre giorni prima».

Serena Arbizzi

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