GALLI (FI) ALL’ASSESSORE FERRARI: «BUGIARDA»
Regolamento antifascista Urla in commissione
Se magari qualcuno aveva bisogno di una sveglia, dopo la lunga sospensione natalizia, ci ha pensato Andrea Galli: le sue urla contro l’assessore Ferrari - bugiarda, bugiarda, sei una bugiarda!...
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Se magari qualcuno aveva bisogno di una sveglia, dopo la lunga sospensione natalizia, ci ha pensato Andrea Galli: le sue urla contro l’assessore Ferrari - bugiarda, bugiarda, sei una bugiarda! - hanno segnato la ripresa delle attività del Consiglio comunale, che ieri ha riunito tutte le commissioni in seduta congiunta per la presentazione della delibera che punta a stoppare le manifestazioni neofasciste in vista del passaggio in Assemblea, previsto giovedì.
Un tema piuttosto caldo, vista la manifestazione contro lo Ius soli che il 15 dicembre ha portato in città alcuni gruppi di estrema destra e gli scontri con le forze dell’ordine causati dalla contromanifestazione organizzata dagli autonomi.
Ieri pomeriggio l’assessore alle Attività economiche e Promozione della città Ludovica Carla Ferrari ha quindi presentato la delibera, che prevede una modifica del regolamento comunale per l’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e per il rilascio delle concessioni di suolo pubblico: in sostanza, chi vorrà chiedere l’autorizzazione per avere uno spazio pubblico dovrà sottoscrivere una dichiarazione «di riconoscimento dei principi e valori della Costituzione - ha spiegato l’assessore illustrando il documento - dichiarando di non professare o praticare idee e comportamenti ispirati alle forme di discriminazione predette e di non pubblicizzare o commercializzare in qualunque modo e forma prodotti, rappresentazioni, immagini e simboli riconducibili all’ideologia fascista». Ma al di là del contenuto, è stato il riferimento dell’assessore agli scontri del 15 dicembre a fare imbestialire il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli, che le ha urlato “bugiarda” più volte, ricordando che «non sono stati gli organizzatori della manifestazione contro lo Ius soli, a cui non ho partecipato, a creare i disordini, ma sono stati altri a mettere a soqquadro la città. Questo provvedimento si ritorcerà contro l’amministrazione con grande facilità - ha detto ancora Galli quando la situazione si è calmata - di certo arriveranno tanti ricorsi». Parole che hanno portato l’assessore a ricordare che «la modifica al regolamento nasce dai casi che si sono verificati fin qui e quelli che si potrebbero verificare in futuro, ed è stata condivisa con gli avvocati del Comune, anche se come per tutti i regolamenti, qualcuno può provare ad impugnarlo. Detto questo - ha detto rivolgendosi a Galli - evidentemente le dà fastidio se il Comune vuole essere dalla parte della Costituzione e contro il fascismo…». Perplesso anche Giuseppe Pellacani, capogruppo di “Energie per l’Italia”: «Questo regolamento è delicato - ha detto - perché connotato da un intreccio tra aspetti giuridici e questioni politiche. Tralasciando la politica, dal punto di vista tecnico la questione è molto delicata e andrebbe affrontata in maniera più approfondita: per prima cosa bisogna definire quali sono le norme la cui violazione consente l’intervento del sindaco per impedire una manifestazione. Credo che questo aspetto - ha concluso - sia stato un po’ sottovalutato». Di parere diverso la consigliera Pd Simona Arletti: «E’ chiaro il regolamento che va ragionato - ha detto - ma Galli non può negare che ci siano movimenti preoccupanti che si stanno diffondendo in tutta Europa che non hanno nulla a che fare con la nostra storia antifascista. Peraltro, non è detto che il Comune debba sempre concedere a chiunque l’utilizzo del suolo pubblico».
Perplesso anche il consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Fantoni, che ha bollato le novità come «semplice campagna elettorale del Pd: «Questa modifica - ha spiegato - espone l’amministrazione ad una serie di conflitti difficilmente gestibili con la Questura».
Luca Gardinale
Un tema piuttosto caldo, vista la manifestazione contro lo Ius soli che il 15 dicembre ha portato in città alcuni gruppi di estrema destra e gli scontri con le forze dell’ordine causati dalla contromanifestazione organizzata dagli autonomi.
Ieri pomeriggio l’assessore alle Attività economiche e Promozione della città Ludovica Carla Ferrari ha quindi presentato la delibera, che prevede una modifica del regolamento comunale per l’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e per il rilascio delle concessioni di suolo pubblico: in sostanza, chi vorrà chiedere l’autorizzazione per avere uno spazio pubblico dovrà sottoscrivere una dichiarazione «di riconoscimento dei principi e valori della Costituzione - ha spiegato l’assessore illustrando il documento - dichiarando di non professare o praticare idee e comportamenti ispirati alle forme di discriminazione predette e di non pubblicizzare o commercializzare in qualunque modo e forma prodotti, rappresentazioni, immagini e simboli riconducibili all’ideologia fascista». Ma al di là del contenuto, è stato il riferimento dell’assessore agli scontri del 15 dicembre a fare imbestialire il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli, che le ha urlato “bugiarda” più volte, ricordando che «non sono stati gli organizzatori della manifestazione contro lo Ius soli, a cui non ho partecipato, a creare i disordini, ma sono stati altri a mettere a soqquadro la città. Questo provvedimento si ritorcerà contro l’amministrazione con grande facilità - ha detto ancora Galli quando la situazione si è calmata - di certo arriveranno tanti ricorsi». Parole che hanno portato l’assessore a ricordare che «la modifica al regolamento nasce dai casi che si sono verificati fin qui e quelli che si potrebbero verificare in futuro, ed è stata condivisa con gli avvocati del Comune, anche se come per tutti i regolamenti, qualcuno può provare ad impugnarlo. Detto questo - ha detto rivolgendosi a Galli - evidentemente le dà fastidio se il Comune vuole essere dalla parte della Costituzione e contro il fascismo…». Perplesso anche Giuseppe Pellacani, capogruppo di “Energie per l’Italia”: «Questo regolamento è delicato - ha detto - perché connotato da un intreccio tra aspetti giuridici e questioni politiche. Tralasciando la politica, dal punto di vista tecnico la questione è molto delicata e andrebbe affrontata in maniera più approfondita: per prima cosa bisogna definire quali sono le norme la cui violazione consente l’intervento del sindaco per impedire una manifestazione. Credo che questo aspetto - ha concluso - sia stato un po’ sottovalutato». Di parere diverso la consigliera Pd Simona Arletti: «E’ chiaro il regolamento che va ragionato - ha detto - ma Galli non può negare che ci siano movimenti preoccupanti che si stanno diffondendo in tutta Europa che non hanno nulla a che fare con la nostra storia antifascista. Peraltro, non è detto che il Comune debba sempre concedere a chiunque l’utilizzo del suolo pubblico».
Perplesso anche il consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Fantoni, che ha bollato le novità come «semplice campagna elettorale del Pd: «Questa modifica - ha spiegato - espone l’amministrazione ad una serie di conflitti difficilmente gestibili con la Questura».
Luca Gardinale
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