Gazzetta di Modena

Modena

Castelfrigo, la Uil cerca di fare da paciere

Castelfrigo, la Uil cerca di fare da paciere

Tollari: «Ritrovare l’unità dei lavoratori, ma tutelare le imprese. La vertenza può essere positiva»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO. Dopo mesi di silenzio la Uil si è espressa sulla vertenza Castelfrigo. «Bisogna ricostruire l’unità dei lavoratori e non innalzare muri ma costruire ponti per salvaguardare il patrimonio industriale, il lavoro e i diritti», ha spiegato Luigi Tollari, segretario generale Csi Uil di Modena e Reggio Emilia. È questa, in estrema sintesi, la posizione che il sindacato ha deciso di assumere dopo tre mesi di sciopero e, soprattutto, dopo l’accordo firmato tra la Cisl e i dirigenti della Castelfrigo grazie al quale sono stati riassunti, attraverso un’agenzia per il lavoro, i 52 ex soci-lavoratori delle cooperative che non si sono uniti alla protesta.

Tollari non ha solo definito l’utilizzo delle cooperative nel settore industriale delle carni come una scelta “miope e perdente” ma ha anche parlato del clima che negli ultimi anni si è venuto a creare all’interno del distretto con “l’esasperazione delle vertenze, la frustrazione , la radicalizzazione dello scontro”.

Il sindacalista, inoltre, non ha potuto non citare le conseguenze generate dall’accordo firmato tra la Cisl e la Castelfrigo ammettendo come l’unico criterio utilizzato per la riassunzione dei lavoratori sia stata la non partecipazione alle iniziative di lotta. Tuttavia Tollari pensa che questa vicenda possa addirittura “incoraggiare a pensare positivo per il futuro dell’azienda” rimarcando dunque quanto spiegato dai dirigenti della Fai Cisl pochi giorni fa. «La spaccatura tra operai diretti, lavoratori e sindacati non è una situazione facile e ideale né per costruire soluzioni definitive, né per riportare in tempi brevi relazioni sindacali corrette e partecipative».

Nonostante le modalità attraverso cui sono stati riassunti i lavoratori che non hanno scioperato, ovvero senza nessun nuovo appalto ma con l’intermediazione di un’agenzia per il lavoro, e di conseguenza senza il rispetto della clausola sociale contenuta nell’accordo stipulato in Prefettura nel febbraio 2016, Tollari da un lato definisce l’accordo tra la Cisl e la Castelfrigo come un incoraggiamento per l’azienda e dall’altro lato elogia l’accordo regionale in maniera di appalti che “può e deve riaprire il discorso dell’assorbimento occupazionale di tutti quelli che in questi anni hanno svolto un duro lavoro senza veder ripagati i propri sforzi- ha proseguito il sindacalista - Ci deve essere una soluzione non solo temporanea e precaria, ma costruttiva e che tenga insieme le esigenze dei lavoratori con quella delle imprese del settore, che dovranno competere sulla qualità del prodotto, del processo e sulla valorizzazione di chi lavora».

Per la Uil, così come spiega Tollari, le imprese sono una risorsa imprescindibile per lo sviluppo e una bene prezioso che va tutelato: «Bisogna ritrovare unione di intenti e spirito di mediazione». (sara d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google