Gazzetta di Modena

Modena

Ex-Fonderie tra storia e start-up

Ex-Fonderie tra storia e start-up

Bando in Regione per il recupero della palazzina, si tratta con il mondo economico per l’ Innovazione

2 MINUTI DI LETTURA





Prima la storia, poi il futuro. Perché se nei giorni scorsi il dibattito sulla riqualificazione delle ex Fonderie riunite è ripartito facendo leva sulle idee della Camera di Commercio - che ha in mente un parco scientifico per recuperare e valorizzare la struttura - il sindaco Muzzarelli conferma la volontà di non abbandonare uno dei luoghi più importanti per la memoria della città.

Memoria che rivivrà nel primo stralcio del progetto di riqualificazione della palazzina storica delle ex Fonderie, mentre per la parte più corposa, quella che riguarda il futuro, tutto dipende dal confronto tra gli attori in campo, e soprattutto dalla capacità di reperire le risorse.

La conferma è arrivata ieri mattina, a margine delle celebrazioni per il 68esimo anniversario dell’eccidio: il primo cittadino ha così confermato che la palazzina storica delle ex Fonderie verrà riqualificata per ospitare la sede dell’Istituto storico, con un ampio spazio destinato alla biblioteca e una mostra permanente sulla storia del lavoro del Novecento.

Per quanto riguarda i finanziamenti, nei prossimi mesi il Comune parteciperà ad un bando regionale che prevede l’erogazione di contributi per la riqualificazione: «Il costo per il primo stralcio dell’intervento - ha spiegato Muzzarelli - è di circa tre milioni di euro. Già prima di Natale abbiamo definito il percorso con la Regione, e collaborerà alla realizzazione anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Nel frattempo è in atto il confronto con Camera di commercio, Università e associazioni economiche per un secondo stralcio di recupero del fabbricato industriale a cui assegnare una forte caratterizzazione sul futuro del lavoro e della ricerca, con spazi per start-up e laboratori».

La volontà, insomma, è quella di dare concretezza all’idea della Camera di Commercio, anche se il tema centrale ovviamente sarà quello della ricerca dei fondi. Tornando al primo stralcio dell’intervento, che ha come base il progetto sviluppato negli anni scorsi con il percorso partecipato, al centro c’è una superficie di 1.560 metri quadri, per la quale sono previsti la conservazione della facciata, interventi di consolidamento, opere strutturali, alcune demolizioni di muri interni e impiantistica. Al piano terra della palazzina è invece prevista la realizzazione della biblioteca dell’Istituto storico e la sala espositiva in locali di circa 240 metri quadrati.

«Oggi viviamo una fase nuova e diversa - ha aggiunto il sindaco Muzzarelli scrivendo sulla sua pagina Facebook - con un mondo del lavoro in profonda trasformazione: dopo anni di crisi finalmente i dati sono tornati positivi, ma è un cammino tuttora in corso e che vogliamo proseguire senza sosta. La disoccupazione sta progressivamente calando a Modena, e questo è un dato fondamentale per un territorio che sul valore del lavoro e sui diritti e doveri ha costruito benessere ed equità». (l.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google