Gazzetta di Modena

Modena

Hotel Cristallo all’asta per 700mila euro

di Daniele Montanari
Hotel Cristallo all’asta per 700mila euro

Sestola. Terzo tentativo di vendita dell’albergo della Sirs, società in concordato. Anche per il “Roma” si cercano compratori

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SESTOLA. Un bel pezzo di storia di Sestola all’asta. È in concordato preventivo, l’ultima spiaggia prima del fallimento, la Sirs spa, società che nelle mani dell’imprenditore Giampaolo Pelloni (ora non più amministratore) ha vissuto tra gli anni '80 e '90 il boom della Perla dell’Appennino, a cui ha dato slancio con tanti progetti di sviluppo: dal settore alberghiero all’intrattenimento, gli impianti di risalita ma anche il golf.

Il patrimonio societario di 4,3 milioni di euro ora è nelle mani di un liquidatore giudiziale (la società è ancora in vita), che spera in offerenti per ottenere le risorse necessarie a rimborsare i creditori e scongiurare così il fallimento. Il compito, affidato al dottor Franco Bertoli di Modena, non è per niente facile. Uno dei pezzi da novanta del patrimonio, il famoso Hotel Cristallo (oggi chiuso) situato al 34 di piazza Passerini, è in questi giorni al terzo tentativo di aggiudicazione, dopo due esperimenti d’asta falliti nel 2017. Ci si riprova il 16 gennaio dalle 9.30, all’istituto Vendite Giudiziarie di Modena, partendo da una base di 691.200 euro, comprensivi anche della mitica discoteca “La Tana” e di tutto l’arredo. A tanto, con le sforbiciate dei due ribassi, è sceso l’importo che partiva da 1.075.000 euro. Due aste deserte anche per l’altro hotel della Sirs, il Roma (ora affittato) di corso Libertà 59, che partiva da una valutazione di 1.482.000 euro, e che allo stesso modo non ha trovato compratori né al primo tentativo né al secondo scontato del 20%. Si tenterà probabilmente anche qui con un secondo ribasso, che renderà senz’altro la cifra più appetibile.

Ma se anche le cose andranno finalmente bene su questi due fronti, rimarrà ancora una fetta ingente del patrimonio Sirs tutta da piazzare: la seggiovia Lamaccione-Pian Cavallaro (vedi a lato), valutata 1,1 milione, e il Golf Club (in attesa di regolarizzazione urbanistica) con i suoi fabbricati di servizio di Ca’ Morali, stimati di valore non inferiore ai 560mila euro. Poi, come detto, per portare la quota a 4,3 milioni ci sono anche tutti gli arredi: 45mila euro per il Roma, 25mila per il Cristallo, 7mila per la discoteca, 8mila per il golf, 2.500 per la seggiovia. Scenario sommamente incerto, dunque, ma relativo a beni di collocazione comunque centrale e strategica per i quali, a prezzo sceso, non è detto che non si scateni una certa lotta, a discapito del deserto delle prime aste.

È successo con il pezzetto non Sirs del contesto: la sala colazioni del Roma (anch’essa affittata) che fa capo a un’altra società, l’agenzia di viaggi Appennino Vacanze e Web srl. Questa non è riuscita a evitare il fallimento nel 2016, per il quale è stato nominato curatore il dottor Paolo Zanasi. Alla fatidica data del 14 dicembre scorso qui un’offerta è arrivata, partendo dalla base di 75mila euro. Ma nei dieci giorni successivi all’aggiudicazione ne è arrivata un’altra migliorativa, che come previsto da legge ha fatto scattare una nuova asta, ancora da fissare, che vedrà il duello tra i due offerenti.

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