Gazzetta di Modena

Modena

I chioschi restano con più... vetro

I chioschi restano con più... vetro

Il progetto è quasi pronto: si riciclano gli scheletri in cemento ma più “leggeri”

2 MINUTI DI LETTURA





Chioschi del parco della Rimembranza: questione di giorni. Ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ha assicurato che «Il progetto è pronto, del resto io sono sempre pieno di idee e su questo tema stiamo lavorando». Dopo l’assoluzione dei tecnici comunali e delle funzionarie della Soprintendenza, dunque, dovrebbe essere l’ora dell’arrivo del nuovo progetto sui tre scheletri che da anni deturpano il parco ai limiti del centro storico. Lo stesso primo cittadino infatti parla in questi termini: «Stiamo provando - dice Muzzarelli - a recuperare quei tre chioschi» visto che secondo il Tribunale di Modena al momento non ci sono problemi su strutture in cemento che comunque visivamente sono un pessimo esempio di costruzione lasciata a metà. Secondo il progetto che ha in mente il capo dell’amministrazione comunale come potrebbero essere i nuovi chioschi a partire dai piccoli edifici in cemento armato dissequestrati dal Tribunale? Difficile dirlo, probabilmente verrà immesso molto vetro per tentare di rendere il meno impattante possibile le strutture esistenti. E la sensazione è che non trascorrerà molto tempo prima di ulteriori comunicazioni, visto che da tempo sul tema lavorano l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, quello ai Lavori Pubblici Gabriele Giacobazzi e i rispettivi capisettore Maria Sergio e Nabil El Ahmadiè. Resta ora da capire se ne verranno recuperati tre o cinque (si parla di 3 soltanto ndr). Mesi fa, infatti, esponenti dell’amministrazione avevano spiegato in occasioni pubbliche di puntare proprio su cinque strutture. Si vedrà. Al momento non si può che immaginare il progetto dell’amministrazione con vetro e legno ad attenuare l’uso del cemento. Ma il tempo passa visto che i chioschi sono stati dissequestrati in giugno - sei mesi e oltre fa - e i gestori lamentano danni per mancati guadagni e altro. Ai tempi dell’assoluzione di amministratori e dei tecnici del Comune e della Soprintendenza Muzzarelli aveva spiegato che «Persone ingiustamente accusate di gravi malefatte ai danni della cosa pubblica e sottoposte ad anni di gogna mediatica vedono finalmente riconosciuta la loro innocenza, perché il fatto non sussiste e cioè perché non hanno mai nemmeno provato ad intraprendere una via illegale». (s.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google