I condomini del palazzo «Siamo stati abbandonati»
I vicini dell’assessore scrivono una lettera: «Nessuna istituzione ci ha contattati» Presto un incontro con il sindaco Bellelli per cercare di risolvere problemi e disagi
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Non accenna a sgonfiarsi il caso Galantini. Anzi, si arricchisce di ulteriori colpi di scena. Dopo la solidarietà ricevuta a livello nazionale e la lettera scritta dal sindaco Alberto Bellelli al ministro dell’Interno Minniti per manifestare l’imbarazzo e la difficoltà riscontrate nell’indurre i cittadini all’accoglienza, se, allo stesso tempo, vengono autorizzate manifestazioni di gruppi di chiaro stampo fascista, parlano i vicini di casa di Galantini. L’assessore alla Polizia municipale e al bilancio, la scorsa estate, ha siglato un contratto con la cooperativa Caleidos per l’accoglienza, in un appartamento di sua proprietà in via Martinelli 102 a Fossoli, di sei profughi. Fatto che non è stato comunicato agli altri residenti, i quali hanno lamentato situazioni di disagio.
Tramite l’amministratrice di condominio, Emanuela Gasparini, i vicini fanno sapere di sentirsi abbandonati e di avere chiesto prima possibile un incontro al sindaco Bellelli.
«L’amministratrice, unitamente ai condomini di via Martinelli 102 a Fossoli - si legge nella missiva - informa che tutti i fatti saranno condivisi con il sindaco in un incontro che stiamo il più possibile accelerando. Ribadiamo che in questi giorni di esposizione mediatica nessuna istituzione ci ha contattato per verificare il problema che stiamo vivendo e che abbiamo segnalato. Ribadiamo che il proprietario dell’alloggio in questione è stato invitato più volte a presentarsi ed essere messo al corrente delle problematiche riscontrate e che fino ad oggi non ha risposto alle nostre richieste che potremo documentare. A maggior ragione dopo la manifestazione di Forza Nuova di cui la Polizia ed i vigili erano a conoscenza, pertanto anche chi è a capo della sicurezza nella città avrebbe dovuto avere un’attenzione in più per le persone reali e concrete che si dice di voler tutelare, esponendo tutti al pericolo e alla strumentalizzazione ideologica di questo genere di eventi. Questa situazione - prosegue l’amministratrice - ha messo gravemente in crisi un sistema di risposte utili per chi necessita di avere protezione. Pertanto, chiederemo al sindaco di rispettare le linee da lui definite per l’accoglienza nella nostra città, ovvero: progettualità condivise dall’inizio, nessun assembramento e sbilanciamento nel numero, presenza h24 di un educatore, segnalazione obbligatoria delle cooperative al comune sull’individuazione degli alloggi; e la recessione del contratto al proprietario al fine di riconoscere gli errori e far ripartire la discussione su questa tematica con maggiore dignità e speranza per chi pratica ancora certi valori di rispetto, condivisione ed accoglienza sostenibile».
Il caso Galantini approderà anche in un Consiglio comunale che si preannuncia rovente, il 18 gennaio. Il Movimento 5 Stelle ha infatti presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore e ne ha chiesto le dimissioni. Richiesta già respinta al mittente sia dal diretto interessato, Galantini, sia dal sindaco Alberto Bellelli. Solidarietà a Galantini arrivano anche dal parlamentare Edoardo Patriarca e dal consigliere regionale Enrico Campedelli.
Serena Arbizzi
Tramite l’amministratrice di condominio, Emanuela Gasparini, i vicini fanno sapere di sentirsi abbandonati e di avere chiesto prima possibile un incontro al sindaco Bellelli.
«L’amministratrice, unitamente ai condomini di via Martinelli 102 a Fossoli - si legge nella missiva - informa che tutti i fatti saranno condivisi con il sindaco in un incontro che stiamo il più possibile accelerando. Ribadiamo che in questi giorni di esposizione mediatica nessuna istituzione ci ha contattato per verificare il problema che stiamo vivendo e che abbiamo segnalato. Ribadiamo che il proprietario dell’alloggio in questione è stato invitato più volte a presentarsi ed essere messo al corrente delle problematiche riscontrate e che fino ad oggi non ha risposto alle nostre richieste che potremo documentare. A maggior ragione dopo la manifestazione di Forza Nuova di cui la Polizia ed i vigili erano a conoscenza, pertanto anche chi è a capo della sicurezza nella città avrebbe dovuto avere un’attenzione in più per le persone reali e concrete che si dice di voler tutelare, esponendo tutti al pericolo e alla strumentalizzazione ideologica di questo genere di eventi. Questa situazione - prosegue l’amministratrice - ha messo gravemente in crisi un sistema di risposte utili per chi necessita di avere protezione. Pertanto, chiederemo al sindaco di rispettare le linee da lui definite per l’accoglienza nella nostra città, ovvero: progettualità condivise dall’inizio, nessun assembramento e sbilanciamento nel numero, presenza h24 di un educatore, segnalazione obbligatoria delle cooperative al comune sull’individuazione degli alloggi; e la recessione del contratto al proprietario al fine di riconoscere gli errori e far ripartire la discussione su questa tematica con maggiore dignità e speranza per chi pratica ancora certi valori di rispetto, condivisione ed accoglienza sostenibile».
Il caso Galantini approderà anche in un Consiglio comunale che si preannuncia rovente, il 18 gennaio. Il Movimento 5 Stelle ha infatti presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore e ne ha chiesto le dimissioni. Richiesta già respinta al mittente sia dal diretto interessato, Galantini, sia dal sindaco Alberto Bellelli. Solidarietà a Galantini arrivano anche dal parlamentare Edoardo Patriarca e dal consigliere regionale Enrico Campedelli.
Serena Arbizzi
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