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TAGLI NEL COMPARTO DI POLIZIA 

Polizia postale a rischio chiusura tra due mesi

Polizia postale a rischio chiusura tra due mesi

Mentre le truffe on line sono in pieno boom nazionale e mentre si combattono hacker e pedopornografi, il Viminale è pronto a tagliare gli uffici di Polizia postale provinciali. Tra quelli che saranno...

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Mentre le truffe on line sono in pieno boom nazionale e mentre si combattono hacker e pedopornografi, il Viminale è pronto a tagliare gli uffici di Polizia postale provinciali. Tra quelli che saranno smantellati, secondo il piano nazionale, ci sarà Modena e provincia. Non ci sono scadenze ufficiali ma, secondo voci, il mese possibile per la chiusura è marzo. Gli agenti che lavorano contro i reati informatici e postali saranno trasferiti in questura con altri incarichi. Le indagini - quasi tutte su computer - verranno “delocalizzate” a Bologna.

La decisione non è stata ancora presa ma è questione di giorni. La scelta se chiudere Modena o no è imminente e serve, pare, per “liberare” 500 agenti in tutta Italia e metterli nei settori “caldi” (Squadre volanti e mobili). In questo modo però a livello regionale resta sguarnito il personale sopravvissuto ai tagli per indagare sui reati informatici.

Che sia in programma lo smantellamento a Modena, è noto da tempo. Alcuni agenti non sono stati rimpiazzati e nell’ultimo anno sono rimasti in tutto 4 o 5 quando ne servirebbero 8. È un indizio anche la volontà di questi giorni del Compartimento Regionale di non fornire dati locali sulle operazioni condotte dalla Polizia postale a Modena nel 2017. Ci sono solo dati regionali estremamente generici nella nota diffusa l’altro giorno da Bologna: 2 arresti e 30 denunce per pedopornografia, 28 denunce per adescamento via internet. E poi la pirateria: 9 hacker denunciati, 112 siti monitorati, 30 siti inseriti nella black list. Si aggiungono 17 denunce per diffamazione via internet. Infine le truffe via internet: segnalate 61 transazioni sospette, 8 furti di identità digitale e così via.

Dati senza riferimenti locali che sono solo un parte dei casi denunciati o segnalati di fishing che coinvolgono anche grandi gruppi aziendali e tentativi di truffe o adescamenti sessuali per non parlare di bullismo tra adolescenti sui social e pubblicazione di foto oscene per vendetta.

Se l’ufficio di Modena verrà chiuso, le denunce dovranno essere presentate in questura a Modena o nei commissariati di provincia e poi girate al Compartimento di Bologna: la “delocalizzazione” è possibile senza traumi proprio perché l’attività investigativa – legata la settore informatico che per sua natura è smaterializzato - avviene quasi tutta via computer e quindi non è necessario che gli agenti si trovino sul posto della denuncia.

Si prevede che la chiusura di Modena possa avvenire forse già in marzo. Le denunce e le indagini sarebbero dirottate al Compartimento di Bologna. In questo caso, secondo il progetto resteranno aperti gli uffici di Parma, Ferrara e Rimini. In cambio, non si sa quanti agenti in più potrebbero arrivare in servizio a Modena. (c.g.)

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