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Riparte la grande sfida civica contro i ladri

Riparte la grande sfida civica contro i ladri

Castelfranco. Nuovo incontro sul Controllo di vicinato. Gargano: «Così possiamo aiutare le indagini»

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CASTELFRANCO. Mobilitazione continua e sempre più diffusa contro i ladri anche - e soprattutto - grazie all’attenzione dei residenti. Si è svolto ieri, al circolo Arci Stalla, il primo incontro del nuovo anno del “Controllo del Vicinato”. Tante le persone che hanno preso parte all’iniziativa a cui sono intervenuti l’assessore alla Sicurezza Giovanni Gargano e il comandante della Polizia municipale Cesare Augusto Dinapoli, insieme all’ispettore Capo Rosa Sandoni.

Obiettivo dell’incontro è stato quello di tracciare un bilancio delle attività portate avanti con il Controllo del Vicinato, nato pochi anni fa all’interno del Comune di Castelfranco, che si è dimostrato esserne il pioniere in quanto il progetto si è ormai diffuso in tutta la Regione. Più di 400 le famiglie castelfranchesi coinvolte che, collaborando con la Polizia municipale, vigilano sul proprio quartiere o all’interno della propria zona di residenza segnalando alle autorità eventuali anomalie.

«Si tratta di uno strumento di prevenzione contro la criminalità - ha spiegato l’Assessore Gargano - Ma possiamo anche dire che è un vero e proprio progetto sociale in quanto presuppone da un lato la partecipazione attiva dei cittadini e dall’altro la cooperazione di essi con le forze dell’ordine al fine di ridurre il verificarsi dei reati non solo contro le proprietà ma anche contro le persone».

Alla base del progetto vi è un fattore fondamentale, ovvero la solidarietà tra i cittadini che si confrontano e che, attraverso la figura di un referente, si interfacciano con gli agenti della municipale. Questi ultimi, proprio grazie alle informazioni che vengono loro comunicate, riescono a sviluppare le attività investigative che divengono sempre più precise. Al riguardo, durante l’incontro di ieri, si è parlato di “sicurezza partecipata” in quanto i cittadini si rendono protagonisti di segnalazioni qualificate.

«Noi mettiamo in capo delle forze specifiche che svolgono un determinato ruolo attraverso strumenti come le telecamere, i varchi e gli ausili vari - ha spiegato Gargano - I cittadini, si impegnano a collaborare tra loro e con le autorità».

Le attività che coinvolgono i cittadini, tuttavia, non richiedono una loro azione operativa ma si limitano alle segnalazioni e alla vigilanza in quanto in questo modo si tutelano coloro che si espongono: «Noi tendiamo a mantenere l’anonimato per quanto riguarda le segnalazioni - ha spiegato il comandante Dinapoli - Il progetto sta funzionando e i risultati sono positivi. Se la comunità parla, conosce ed osserva allora anche le autorità sono messe nelle condizione di svolgere le proprie attività in maniera più puntuale». (sara d.)

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