ACCORDO CON I SINDACATI
Sanità e appalti ribassati La Regione mette i paletti
Stop agli appalti al massimo ribasso nella Sanità dell'Emilia-Romagna. E clausola di salvaguardia nei bandi a tutela dei lavoratori. La Regione stringe un accordo con Cgil, Cisl e Uil sulle procedure...
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Stop agli appalti al massimo ribasso nella Sanità dell'Emilia-Romagna. E clausola di salvaguardia nei bandi a tutela dei lavoratori. La Regione stringe un accordo con Cgil, Cisl e Uil sulle procedure di affidamento di beni e servizi che verranno svolte dalle aziende sanitarie e ospedaliere dell'Emilia-Romagna e dalla centrale di acquisto Intercenter in campo sanitario. D'ora in poi, nei bandi sarà usato come criterio di selezione l'offerta economicamente più vantaggiosa e non più quella al massimo ribasso. Inoltre, l'accordo prevede la clausola sociale a garanzia dei lavoratori in caso di cambio di appalto. Messo nero su bianco anche l'obbligo di applicazione dei contratti di lavoro nazionali e territoriali di settore, anche da parte dei subappaltatori. Sarà poi stabilito un sistema di sanzioni legato al mancato rispetto degli obblighi contenuti nell'offerta, compresa la rescissione del contratto d'appalto. Incentivi, invece, saranno dati alle imprese iscritte negli elenchi di merito. Chi affida l'appalto avrà il compito di verificare il rispetto delle norme su salute e sicurezza sui posti di lavoro. Infine, all'interno dell'osservatorio regionale sulla legalità verrà istituita una sessione ad hoc sugli appalti in Sanità. «Ribadiamo e rafforziamo l’impegno a garanzia della legalità e della buona occupazione - rivendicano il governatore Bonaccini e l'assessore Sergio Venturi - il quadro in cui ci muoviamo è quello delineato dal patto per il lavoro. ’No' a situazioni ai limiti della legalità e di sfruttamento»
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