Tra i 169 fermati anche politici, imprenditori e il presidente della Provincia di Crotone
«Sono quaranta anni che comandiamo noi qua!», così uno degli esponenti del clan Farao Marincola spiegava la realtà della provincia crotonese. L’inchiesta “Stige” ha portato all’arresto di 169 persone...
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«Sono quaranta anni che comandiamo noi qua!», così uno degli esponenti del clan Farao Marincola spiegava la realtà della provincia crotonese. L’inchiesta “Stige” ha portato all’arresto di 169 persone tra Calabria, Emilia, Veneto, Lombardia e Germania. In manette anche dieci amministratori locali di cinque Comuni tra cui Nicodemo Parrilla sindaco di Cirò Marina e presidente della Provincia di Crotone. È accusato di associazione mafiosa. L’indagine ha svelato come nei decenni la cosca sia riuscita a realizzare un “sistema” capace di controllare ogni settore della vita economica e sociale del territorio. In mano loro c’erano la gestione del porto di Cirò, il commercio del pescato, la raccolta dei rifiuti, il business dei migranti, il settore turistico e le slot machine. E poi ancora il legno dei boschi della Sila e i servizi di onoranze funebri. Anche il noto vino Cirò non era esente con l’acquisizione di alcune cantine e l’imposizione sul mercato del loro prodotto.
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