Truffa, anziano e colf intossicati a San Cesario
San Cesario. Finto addetto Hera spruzza prodotto irritante e fugge con soldi e oro
SAN CESARIO. Raggirato da un finto addetto Hera: è successo lunedì a mezzogiorno in Via Dante Alighieri, a due passi dal centro e in una via piena di case e di villette, dove abita un anziano seguito da una collaboratrice domestica. Mentre stava per mettersi a tavola, la vittima ha sentito suonare il campanello di casa e la collaboratrice domestica, affacciandosi, ha intravisto un giovane sulla quarantina, con barba, cappellino e giubbotto giallo, che dichiarandosi addetto di Hera la invitava a scendere in fretta, perché nelle tubature d’acqua si era introdotto un gas potente che rischiava di fare scoppiare tutto. Alla richiesta di esibire il tesserino di riconoscimento, il falso operaio ha bofonchiato di averlo in macchina, ma ha eluso la richiesta con quella di trovare in fretta il contatore dell’acqua. Entrato in cucina al piano terra, ha fatto scorrere l’acqua e dal lavandino si è sprigionato del fumo acre che si è sparso nella stanza. Colta da vomito e tosse, la collaboratrice è uscita in preda allo sgomento per rispondere all’anziano che la stava chiamando dalla scala del piano superiore. Il falso addetto è salito al secondo piano per esaminare il rubinetto del bagno. La collaboratrice ha dovuto ricorrere a cure mediche per il forte mal di gola. Hanno raccontato di essere stati invitati dal falso addetto di Hera a mettere per prudenza tutti i preziosi nel frigo e così hanno fatto, aprendo addirittura una piccola cassaforte, chiusa da tanto tempo. L’anziano ha poi chiesto di telefonare alla figlia, ma è stato invitato a staccare per prudenza tutte le spine mentre il truffatore si manteneva in contatto telefonico con quella che diceva essere la centrale. Quando la figlia ha telefonato per dire di non venire a pranzo, nel sentire il racconto si è precipitata, credendo di trovarsi al cospetto dei pompieri, invece in un attimo ha capito. Ha aperto il frigo e lo ha trovato vuoto: non c’era la collana e gli anellini della mamma morta recentemente e non c’era il portafoglio con quasi 500 euro. Sono poi intervenuti i vigili ed è stata sporta denuncia ai carabinieri di Castelfranco.
«Qualcosa da cambiare c’è - dice Luciano Rosi di Viva San Cesario - Il controllo del territorio non sarà un toccasana per tutti i mali, ma sembra che qualche risultato lo stia ottenendo, dove applicato. Non è possibile che nel giro di due mesi, in vie centrali del paese, accadano cose con dinamiche più o meno simili ai danni di anziani».
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