Cispadana, la Regione ribatte all’Europa: «Opera sostenibile e con le carte in regola»
«Un’infrastruttura che ha tutte le carte in regola, progettata per decongestionare la viabilità e per permettere un migliore collegamento dell’Emilia-Romagna con il nord Europa. Sostenibile dal punto...
2 MINUTI DI LETTURA
«Un’infrastruttura che ha tutte le carte in regola, progettata per decongestionare la viabilità e per permettere un migliore collegamento dell’Emilia-Romagna con il nord Europa. Sostenibile dal punto di vista ambientale, per la qualità dell'aria e dell'ecosistema». Sono i punti principali contenuti nella lettera sulla Cispadana che la Regione sta predisponendo in queste ore per dare risposta alle osservazioni della presidente della Commissione del parlamento europeo per le petizioni, Cecilia Wikstrom.
«La Cispadana è una delle priorità tra le infrastrutture strategiche - affermano gli assessori regionali, Raffaele Donini (Infrastrutture e trasporti), e Paola Gazzolo (Ambiente) -, tanto che la Regione l'ha finanziata con oltre 179 milioni di euro. Il progetto è stato al centro di una procedura di Via nazionale, in capo al ministero dell’Ambiente: una procedura trasparente, rigorosa ed estremamente puntuale che si è conclusa lo scorso luglio dopo 6 anni di lavoro attestando la sostenibilità dell’intervento».
«Esito positivo- continua la nota della Regione - ha avuto la valutazione relativa alle aree Sic/Zps (siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale) attraversate o prossime all’infrastruttura che ha tenuto conto della normativa nazionale attuativa delle Direttive citate nella lettera della presidente Wikstrom. Inoltre sono stati approfonditi, sempre con esito positivo e confermando la sostenibilità dell'opera dal punto di vista della domanda di mobilità, sia l'analisi trasportistica sia lo studio del traffico che ha valutato gli impatti acustici e atmosferici».
«Anche il Piano aria integrato regionale, dell’aprile 2017, ha tenuto già conto della futura realizzazione della Cispadana nei propri scenari confermando l'obiettivo di ridurre la popolazione esposta a concentrazioni di polveri superiori al valore limite giornaliero dal 64% all’1% entro il 2020», concludono gli assessori.
«La Cispadana è una delle priorità tra le infrastrutture strategiche - affermano gli assessori regionali, Raffaele Donini (Infrastrutture e trasporti), e Paola Gazzolo (Ambiente) -, tanto che la Regione l'ha finanziata con oltre 179 milioni di euro. Il progetto è stato al centro di una procedura di Via nazionale, in capo al ministero dell’Ambiente: una procedura trasparente, rigorosa ed estremamente puntuale che si è conclusa lo scorso luglio dopo 6 anni di lavoro attestando la sostenibilità dell’intervento».
«Esito positivo- continua la nota della Regione - ha avuto la valutazione relativa alle aree Sic/Zps (siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale) attraversate o prossime all’infrastruttura che ha tenuto conto della normativa nazionale attuativa delle Direttive citate nella lettera della presidente Wikstrom. Inoltre sono stati approfonditi, sempre con esito positivo e confermando la sostenibilità dell'opera dal punto di vista della domanda di mobilità, sia l'analisi trasportistica sia lo studio del traffico che ha valutato gli impatti acustici e atmosferici».
«Anche il Piano aria integrato regionale, dell’aprile 2017, ha tenuto già conto della futura realizzazione della Cispadana nei propri scenari confermando l'obiettivo di ridurre la popolazione esposta a concentrazioni di polveri superiori al valore limite giornaliero dal 64% all’1% entro il 2020», concludono gli assessori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
