Gazzetta di Modena

Modena

Coltiva marijuana in garage, arrestato

di Serena Arbizzi
Coltiva marijuana in garage, arrestato

Nei guai 25enne studente di musica. Aveva allestito un impianto per ottenere cannabis dal principio attivo elevatissimo

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Un alchimista della canapa che aveva allestito nel proprio garage di un condominio del centro una serra attrezzatissima, con tanto di impianto di nebulizzazione e tutto il necessario per bilanciare le dosi di “ingredienti” da cui ricavare tre tipologie di marijuana.

Alle 18 di martedì i carabinieri della Compagnia di Carpi hanno arrestato un 25enne, nato a Correggio, le cui iniziali sono N. R., residente nel centro della città, iscritto al conservatorio di Bologna dove studia musica elettronica. Il 25enne ora si trova in carcere a Modena con l’accusa di coltivazione, detenzione e spaccio disostanze stupefacenti. Nel garage trasformato in serra i militari hanno trovato una quarantina di piante di cannabis di tre tipologie molto rare: Critical, Mango e Lemon. I carabinieri hanno sequestrato anche 2mila euro in contanti in banconote di vario taglio avvolte in un cellophane e un chilogrammo di marijuana pronta per lo spaccio, più materiale vario relativo sempre all’attività messa in piedi dal 25enne nella sua abitazione.

Il giovane, infatti, era considerato uno degli spacciatori più “quotati” della zona di Carpi ed era specializzato nel riprodurre piante da cui ottenere semi “femminilizzanti” che generassero piante femmine, la tipologia da cui si ricava canapa da fumare.

Il 25enne, incensurato, aveva alcuni precedenti di polizia, legati a reati quali violenza privata e ingiurie, perché appartenente alla galassia anarchico insurrezionalista di Modena negli anni passati.

Entrando nel dettaglio delle coltivazioni, si scopre che il giovane teneva in garage cataloghi e istruzioni per ricavare le tre tipologie di piante. «Si tratta di cannabis molto rara con un principio attivo Thc (tetracannabinolo) elevatissimo come risulta dalle analisi predisposte - commenta Alessandro Iacovelli, comandante della Compagnia dei carabinieri di Carpi - I semi venivano rivenduti a un prezzo che oscilla dai 16 e i 18 euro al seme».

Il sistema di coltivazione allestito prevedeva un impianto di umidificazione, lampade, idrometri. Addirittura, i militari hanno ritrovato un idrometro elettronico collegato a un centralino: ogni volta in cui l’umidità scendeva sotto una certa soglia, venivano nebulizzate sostanze per ripristinare il livello ottimale. Il 25enne riusciva a impollinare le piante mescolando i tre ceppi principali della cannabis, ottenendo così innesti difficili da realizzare.

I militari, oltre alla quarantina di piante, hanno ritrovato le banconote, custodite dal 25enne all’interno di un comodino, con accanto un bilancino di precisione e cataloghi sulle sostanze stupefacenti.

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