Il giro del mondo di Sara: in nave a regalare sorrisi
Cavezzo. La 24enne fa l’animatrice nella crociera sulla Costa Luminosa. Centosei giorni di tour: «È il lavoro che sognavo, duro sì ma così scopro la vita»
CAVEZZO. «Questo è il lavoro della mia vita e non lo abbandonerò mai». Una determinazione e un sorriso contagiosi per una ragazza di 24 anni appena che, però, le idee chiare ce le ha fin da bambina. Sara Muracchini è originaria di Cavezzo, ma è cittadina del mondo. Un mondo che fin dall’infanzia ha deciso di scoprire, ammaliata dalla voglia di conoscerlo il più possibile, riuscendo a trasformare quel desiderio di conoscenza e scoperta in una professione.
Sabato è partita da Venezia, a bordo della nave da Crociera Costa Luminosa, che farà il giro del mondo in 106 giorni, attraversando tre oceani e toccando ben 41 città. A lei il compito di rendere il soggiorno degli ospiti il più confortevole possibile. Perché Sara da un anno e mezzo lavora per Costa Crociere come animatrice adulti e al suo terzo contratto è già entrata a far parte del prestigioso equipaggio del giro del mondo partito dalla città dei Dogi lo scorso weekend per farvi ritorno solo il 22 aprile.
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«Siamo una squadra formata da decine di animatori che si occupa di intrattenere gli ospiti a bordo - racconta Sara al telefono dalla sua cabina mentre la nave fa tappa a Civitavecchia - organizziamo i balli di gruppo e le feste a tema. Come quella bellissima che abbiamo fatto appena partiti, vestiti con abiti veneziani d’epoca, o quella in stile anni 70-80 con parrucche ed abiti fluo. Ma forniamo anche assistenza agli ospiti per gli sbarchi sulla terra ferma. Centosei giorni di viaggio in cui dopo aver lasciato l’Europa, attraccando nel porto di Tenerife, visiteremo i Caraibi, il Messico, gli Stati Uniti, le Hawaii, le Fiji, l’Australia, l’India, l’Indonesia, gli Emirati Arabi per poi far ritorno nel Mediterraneo».
Tre mesi di lavoro tanto affascinanti quanto impegnativi. «Questa professione mi offre l’opportunità di vedere posti bellissimi che, senza, non avrei mai visto - spiega Sara - ma ci vuole anche tanta predisposizione per la vita di mare che è pesante e non sempre facile. Si è lontani da tutto e da tutti. E un mese a bordo equivale ad un anno a Cavezzo, dove vive la mia famiglia: papà Maurizio, mamma Tiziana e il mio fratellino Simone, a cui mi sento molto legata e che sono venuti tutti insieme a salutarmi a Venezia. In più bisogna conoscere le lingue: io parlo l’inglese, il francese, lo spagnolo e anche un po’ di tedesco. Sono iscritta alla facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Verona, ma per ora gli studi sono congelati perché questo lavoro mi fa sentire realizzata. È un esperienza che consiglio a tutti i giovani. Quando ho iniziato non sapevo fare una lavatrice o cucirmi un bottone e invece ora mi sento adulta».
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Un’avventura professionale nata da una passione, dove il caso ci ha messo però lo zampino. «A 8 anni, durante la mia prima crociera ai Caraibi, mi sono innamorata del lavoro di un animatore. Da allora ho sempre voluto farlo anch’io. E un anno e mezzo fa ho per caso trovato un annuncio su Facebook e dopo un corso per animatori a Genova mi sono imbarcata. Prima la crociera alle isole greche, poi Dubai, le capitali del Baltico e i fiordi norvegesi, e la classica tratta delle città del Mediterraneo. Infine questo giro del mondo: non potrei sentirmi più soddisfatta di così», dice Sara prima di salutare e continuare a vivere il suo grande sogno, lavorativo e di vita.
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