La Esso “lascia a secco” lo storico distributore di Pavullo
di Daniele Montanari
L’area di servizio di via Marchiani costretta a chiudere i battenti Scelta strategica del gruppo petrolifero e pagata la concorrenza del Conad
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PAVULLO . Pavullo perde lo storico distributore Esso di via Marchiani, l’unico ad essere chiuso in provincia nell’ambito dell’ampio, e contestato per molti versi, piano di riorganizzazione del gruppo petrolifero statunitense che sta vendendo tutta la rete di distribuzione italiana, seguendo le orme della Shell (e presto seguirà anche la Total). In ambito nazionale, la maggior parte degli impianti Esso è andata al gruppo formato da Petrolifera Adriatica, Retitalia e Amegas. Nuovi proprietari peraltro già contestati nei giorni scorsi con scioperi. Ma ci sono anche zone rimaste fuori dal pacchetto, come l'Emilia Romagna, dove la rete Esso è stata invece ceduta alla società inglese Intervias Group Ltd, gruppo costituitosi nel 2016 con una fusione tra Euro Garages ed European Forecourt Retail. Per tutti i distributori non venduti è stata stabilita la chiusura, amaro epilogo che nel modenese tocca solo Pavullo, con già gli effetti. Da lunedì le pompe sono state tutte “impacchettate” con pannelli, rendendo impossibile qualsiasi rifornimento. L'amaro epilogo dopo che dal 1° dicembre Esso ha sancito lo stop all’invio di cisterne. Non si conoscono nel dettaglio le ragioni, voci parlano di necessità di adeguamenti impiantistici che i nuovi proprietari non avrebbero avuto intenzione di fare considerando il distributore poco remunerativo, perché segnato anche dalla concorrenza del nuovo distributore Conad inaugurato nel 2013. Questi giorni di feste sono stati dunque i più amari per le persone che da 27 anni gestiscono l'impianto, un pezzo di storia di Pavullo: è stato un lento avvicinarsi all’ultima goccia di carburante, poi fine. Annunciata lunedì con il cartello che ha reso noto alla clientela che “Il distributore non eroga più carburante non per volontà del gestore ma perché la società Esso Italiana srl ha deciso di chiudere l’impianto”. Poche parole che racchiudono anche tutto lo sconforto di chi sta perdendo il lavoro: padre, madre, figlio e due dipendenti. Che in questi giorni possono lavorare solo nell’autolavaggio istallato da loro, ma è probabile che a fine mese Esso imponga lo stop a tutto. Incognita totale sul futuro dell’area, molto appetibile però perché vasta, in centro ed edificabile.
«Ho incontrato due volte i gestori per vedere se c’era una via d’uscita per non perdere un’attività storica per Pavullo - nota il vicesindaco Daniele Iseppi - ma sono soggetti a un contratto di natura privatistica che non dà appigli al Comune. Ci dispiace molto, anche umanamente, per quello che stanno passando. Ho scritto anche ai vertici Esso: nessuna risposta». «Non c’è niente da fare - conferma Marco Poggi, segretario di Faib Confesercenti Modena - le abbiamo provate tutte per tutelare i gestori, ma invano».
«Ho incontrato due volte i gestori per vedere se c’era una via d’uscita per non perdere un’attività storica per Pavullo - nota il vicesindaco Daniele Iseppi - ma sono soggetti a un contratto di natura privatistica che non dà appigli al Comune. Ci dispiace molto, anche umanamente, per quello che stanno passando. Ho scritto anche ai vertici Esso: nessuna risposta». «Non c’è niente da fare - conferma Marco Poggi, segretario di Faib Confesercenti Modena - le abbiamo provate tutte per tutelare i gestori, ma invano».
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