IN REGIONE, POLEMICA TRA M5S E GIUNTA
«Auto blu per Bonaccini» «Sì, ma i costi sono calati»
«Fate largo, passa Bonaccini», attaccano i Cinque Stelle parlando delle «auto blu» a disposizione della giunta e del presidente. Dall'agosto 2016, segnala la consigliera regionale M5s Silvia...
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«Fate largo, passa Bonaccini», attaccano i Cinque Stelle parlando delle «auto blu» a disposizione della giunta e del presidente. Dall'agosto 2016, segnala la consigliera regionale M5s Silvia Piccinini, le auto di servizio sulle quali viaggia il governatore dell'Emilia-Romagna non sarebbero più tenute a rispettare le norme del codice della strada, limiti di velocità e semafori rossi compresi. La consigliera ha presentato un accesso agli atti a tema scoprendo, dice, che «da quasi due anni la Regione Emilia-Romagna ha chiesto e ottenuto per gli autisti che si mettono alla guida delle auto blu, sulle quali viaggia il presidente della giunta, la classificazione di “agente di pubblica sicurezza”. Qualifica che di solito è concessa agli autisti delle alte cariche dello Stato (presidente del consiglio e ministri) e dell'Unione Europea». Il tutto senza dover osservare, così come recita l'articolo 177 del Codice della strada, «gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale». Polemizza la consigliera M5s: «È un benefit da “prima Repubblica, altro che governatore della sobrietà». «Forse in campagna elettorale tutto è possibile, ma si potrebbe evitare di andare oltre la soglia del ridicolo come fa la consigliera Piccinini quando mette in dubbio la sobrietà del presidente Bonaccini. Uso di auto blu? Il presidente della Regione raggiunge il posto di lavoro con la sua auto personale, una Seat Ibiza, e come lui tutti gli assessori. La Regione aveva un proprio mezzo, ora destinato alla rottamazione, e per gli impegni istituzionali il presidente e i dieci assessori quando serve ricorrono a un servizio di noleggio con conducente, un utilizzo sul quale i numeri parlano chiaro: nel 2016 la spesa complessiva per Ncc è stata di 96.307 euro, in calo rispetto ai 107.245 del 2015, primo anno della legislatura. Di questi 96mila euro, 7.002,89 euro sono addebitabili agli impegni del presidente Bonaccini: il 7,27%. Se si considera anche il servizio interno- il costo complessivo, sempre nel 2016, è stato di 190.448 euro, in calo verticale rispetto ai 736.755 del 2011».
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