Il tesoro di Nonantola
di LAURA TENEBROSI
Tra le tante meraviglie che punteggiano il nostro territorio, ce n'è una molto antica, vecchia addirittura di 1300 anni: è l'abbazia di Nonantola. La sua fondazione risale all'VIII secolo d.C. ed è...
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Tra le tante meraviglie che punteggiano il nostro territorio, ce n'è una molto antica, vecchia addirittura di 1300 anni: è l'abbazia di Nonantola. La sua fondazione risale all'VIII secolo d.C. ed è dedicata a San Silvestro I Papa, le cui reliquie sono ancora conservate all'interno della basilica. Tuttavia, il suo aspetto attuale risale agli inizi del XII secolo, grazie ai restauri avvenuti all'inizio del 1900. Infatti, durante il Rinascimento e fino al 1700, l'edificio subì dei rimaneggiamenti che gli conferirono un aspetto meno austero e più consono al periodo che si stava vivendo.
Dal punto di vista storico, l'Abbazia di Nonantola fu un luogo di avvenimenti straordinari, come quando, nel 774, Carlo Magno sottomise i Longobardi, inglobando l'Abbazia nel regno franco. Sono ben 3 i diplomi imperiali custoditi nel museo della basilica, di cui uno riportante il monogramma del grande imperatore del Sacro Romano Impero. A questa abbazia sono legati altri personaggi storici, come Federico Barbarossa e Matilde di Canossa. Quest'ultima fu ospite dei monaci assieme al Papa Gregorio VII nell'XI secolo, durante il periodo delle investiture. Anche il famoso cardinale Carlo Borromeo, successivamente Santo, fu uno degli abati commendatari della basilica, che qui creò uno dei primi seminari per i candidati al presbiterio. Il fatto che lo fece con i propri fondi personali, essendo molto ricco di famiglia, non toglie che sia stato un uomo buono, amante del prossimo e desideroso di aiutarlo, specie se in gravi difficoltà.
Gli interni dell'abbazia non sono ancora visitabili a causa del grosso terremoto del 2012 che tutti ricordiamo. È aperta solo la cripta, alla quale si accede tramite il Museo Benedettino e Diocesiano d'arte sacra. Qui si possono ammirare il “Tesoro Abbaziale”, che include la reliquia della Santa Croce ed il braccio reliquiario di San Silvestro. Splendido il Polittico dei Lambertini e le pergamene relative a Carlo Magno, Matilde di Canossa e Federico Barbarossa. La cripta, costituita e sostenuta da 64 colonne è un luogo assolutamente suggestivo, dove sono custodite le reliquie dei fondatori della basilica, primo fra tutti il monaco benedettino Anselmo, che la fondò nel 752 d.C. Purtroppo l'apertura al pubblico degli interni dell'abbazia è a data da destinarsi. I lavori da fare e le varianti sono ancora tante. Speriamo vivamente che questo intramontabile gioiello possa essere visitabile nel corso del 2018. Orari di apertura del museo e della cripta: dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12.30. Da venerdì a domenica, oltre alla mattina, anche il pomeriggio dalle 14 alle 18.
Seguitemi sul sito www.viaggiareconlaura.com e sulla pagina facebook Viaggiare con Laura!
Dal punto di vista storico, l'Abbazia di Nonantola fu un luogo di avvenimenti straordinari, come quando, nel 774, Carlo Magno sottomise i Longobardi, inglobando l'Abbazia nel regno franco. Sono ben 3 i diplomi imperiali custoditi nel museo della basilica, di cui uno riportante il monogramma del grande imperatore del Sacro Romano Impero. A questa abbazia sono legati altri personaggi storici, come Federico Barbarossa e Matilde di Canossa. Quest'ultima fu ospite dei monaci assieme al Papa Gregorio VII nell'XI secolo, durante il periodo delle investiture. Anche il famoso cardinale Carlo Borromeo, successivamente Santo, fu uno degli abati commendatari della basilica, che qui creò uno dei primi seminari per i candidati al presbiterio. Il fatto che lo fece con i propri fondi personali, essendo molto ricco di famiglia, non toglie che sia stato un uomo buono, amante del prossimo e desideroso di aiutarlo, specie se in gravi difficoltà.
Gli interni dell'abbazia non sono ancora visitabili a causa del grosso terremoto del 2012 che tutti ricordiamo. È aperta solo la cripta, alla quale si accede tramite il Museo Benedettino e Diocesiano d'arte sacra. Qui si possono ammirare il “Tesoro Abbaziale”, che include la reliquia della Santa Croce ed il braccio reliquiario di San Silvestro. Splendido il Polittico dei Lambertini e le pergamene relative a Carlo Magno, Matilde di Canossa e Federico Barbarossa. La cripta, costituita e sostenuta da 64 colonne è un luogo assolutamente suggestivo, dove sono custodite le reliquie dei fondatori della basilica, primo fra tutti il monaco benedettino Anselmo, che la fondò nel 752 d.C. Purtroppo l'apertura al pubblico degli interni dell'abbazia è a data da destinarsi. I lavori da fare e le varianti sono ancora tante. Speriamo vivamente che questo intramontabile gioiello possa essere visitabile nel corso del 2018. Orari di apertura del museo e della cripta: dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12.30. Da venerdì a domenica, oltre alla mattina, anche il pomeriggio dalle 14 alle 18.
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