La Modena preferita da Davide Burani
di DAVIDE BURANI
Davide Burani, concertista modenese d’arpa ha 44 anni e ne ha vissuti 22 a Modena, prima di trasferirsi a Castelnuovo, dove tuttora risiede. Oltre ad essere concertista insegna il suo strumento...
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Davide Burani, concertista modenese d’arpa ha 44 anni e ne ha vissuti 22 a Modena, prima di trasferirsi a Castelnuovo, dove tuttora risiede. Oltre ad essere concertista insegna il suo strumento presso l'Istituto “A. Peri” di Reggio dal 2009.
1) L'Arpa Estense. Presso la Galleria Estense si trova quest'Arpa, realizzata nel 1581 su commissione del Duca Alfonso II d'Este e destinata all'arpista Laura Peperara; sono orgoglioso che lo strumento sia conservato a Modena e spero che tutti i modenesi possano ammirarlo.
2) Il Tempio Monumentale. Sono legato a questo luogo sacro, riaperto da poco dopo il terremoto; ho insegnato parecchi anni Arpa all'Istituto Diocesano di Musica Sacra quando l'Istituto si trovava alle spalle del Tempio, e sono stato anche ospite del Teatro Tempio per un concerto nel 2016.
3) La Chiesa del Voto. Luogo a me molto caro che ha ospitato le “Messe degli Artisti” della domenica mattina, a cui ho avuto il piacere di partecipare come musicista; anche questa Chiesa, purtroppo, è stata ferita dal sisma del 2012.
4) L'Associazione Corale “Luigi Gazzotti”. Una delle corali storiche di Modena, nella quale ho mosso i miei primi passi sotto la guida di importanti direttori, che mi hanno dato la possibilità di crescere musicalmente e umanamente e i cui insegnamenti porterò sempre nel cuore.
5) La Festività di San Geminiano. Nonostante da anni lavori a Reggio Emilia e da ancora più anni abiti a Castelnuovo, per me il patrono è San Geminiano e il 31 gennaio, se posso, a Modena devo esserci.
6) Il Teatro Storchi. Luogo a cui sono legato per un debutto importante; nel 1998 ho partecipato come artista del coro del Teatro Comunale di Modena alla produzione “The Rake's Progress” di Stravinsky (con la bravissima Cristina Barbieri nel ruolo di Anne) e il debutto avvenne proprio allo Storchi. Un'altra esperienza che mi ha arricchito in modo incredibile.
7) Fangareggi, la Casa del Disco. Da piccolo ricordo le tende blu quando i miei genitori mi portavano in centro e mio padre mi raccontava che un musicista era davvero in gamba nel momento in cui da Fangareggi potevi trovare il suo disco. Ora mi mancano molto quelle tende e quella scritta.
8) La ciclabile Modena-Vignola. Percorsa con i roller a tutte le ore del giorno e della notte nel periodo in cui pattinavo e in cui mi allenavo per le maratone. Ogni tanto mi capita ancora di fare una pattinata e di apprezzare i colori e i profumi della nostra terra.
9) Fiumalbo, una città d'arte. Porto nel cuore anche il nostro Appennino, e in particolare una vera e propria perla incastonata a quasi mille metri tra il Monte Cimone e il torrente Scoltenna: si tratta di Fiumalbo, uno dei borghi più belli d'Italia.
10) Modena sud. Sì, proprio l'indicazione dell'uscita di Modena sud, che a certe ore della notte, al ritorno da lunghi viaggi, sembra un miraggio. Quando la scorgo, mi rendo conto che sono di nuovo a casa, nella mia terra e che sono pronto per affrontare un altro viaggio. Perché riparto sempre da... Modena sud!
1) L'Arpa Estense. Presso la Galleria Estense si trova quest'Arpa, realizzata nel 1581 su commissione del Duca Alfonso II d'Este e destinata all'arpista Laura Peperara; sono orgoglioso che lo strumento sia conservato a Modena e spero che tutti i modenesi possano ammirarlo.
2) Il Tempio Monumentale. Sono legato a questo luogo sacro, riaperto da poco dopo il terremoto; ho insegnato parecchi anni Arpa all'Istituto Diocesano di Musica Sacra quando l'Istituto si trovava alle spalle del Tempio, e sono stato anche ospite del Teatro Tempio per un concerto nel 2016.
3) La Chiesa del Voto. Luogo a me molto caro che ha ospitato le “Messe degli Artisti” della domenica mattina, a cui ho avuto il piacere di partecipare come musicista; anche questa Chiesa, purtroppo, è stata ferita dal sisma del 2012.
4) L'Associazione Corale “Luigi Gazzotti”. Una delle corali storiche di Modena, nella quale ho mosso i miei primi passi sotto la guida di importanti direttori, che mi hanno dato la possibilità di crescere musicalmente e umanamente e i cui insegnamenti porterò sempre nel cuore.
5) La Festività di San Geminiano. Nonostante da anni lavori a Reggio Emilia e da ancora più anni abiti a Castelnuovo, per me il patrono è San Geminiano e il 31 gennaio, se posso, a Modena devo esserci.
6) Il Teatro Storchi. Luogo a cui sono legato per un debutto importante; nel 1998 ho partecipato come artista del coro del Teatro Comunale di Modena alla produzione “The Rake's Progress” di Stravinsky (con la bravissima Cristina Barbieri nel ruolo di Anne) e il debutto avvenne proprio allo Storchi. Un'altra esperienza che mi ha arricchito in modo incredibile.
7) Fangareggi, la Casa del Disco. Da piccolo ricordo le tende blu quando i miei genitori mi portavano in centro e mio padre mi raccontava che un musicista era davvero in gamba nel momento in cui da Fangareggi potevi trovare il suo disco. Ora mi mancano molto quelle tende e quella scritta.
8) La ciclabile Modena-Vignola. Percorsa con i roller a tutte le ore del giorno e della notte nel periodo in cui pattinavo e in cui mi allenavo per le maratone. Ogni tanto mi capita ancora di fare una pattinata e di apprezzare i colori e i profumi della nostra terra.
9) Fiumalbo, una città d'arte. Porto nel cuore anche il nostro Appennino, e in particolare una vera e propria perla incastonata a quasi mille metri tra il Monte Cimone e il torrente Scoltenna: si tratta di Fiumalbo, uno dei borghi più belli d'Italia.
10) Modena sud. Sì, proprio l'indicazione dell'uscita di Modena sud, che a certe ore della notte, al ritorno da lunghi viaggi, sembra un miraggio. Quando la scorgo, mi rendo conto che sono di nuovo a casa, nella mia terra e che sono pronto per affrontare un altro viaggio. Perché riparto sempre da... Modena sud!
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