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Macellazioni clandestine, si indaga

Macellazioni clandestine, si indaga

Camposanto. Zampe ritrovate accanto al bidone: arrivano vigili e veterinari Asl

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CAMPOSANTO. La foto - eloquente - aveva già fatto discutere diversi cittadini sui social. Dove è stata postata da qualcuno che, evidentemente indignato dal particolare rinvenimento, non ha mancato di segnalarlo prontamente. Perché se già non bastasse la barbarie dell’immondizia sulla vicina tangenziale - trasformata a più riprese in una latrina a cielo aperto tra pneumatici abbandonati e qualche suppellettile che ha subito la stessa sorte - nell’escalation dell’abbandono dei rifiuti si aggiungono anche quelli organici. Resti animali, per l’esattezza. Che qualcuno ha pensato bene di gettare via, dopo aver macellato a dovere le vittime sacrificali di turno - due pecore - senza preoccuparsi minimamente non solo del decoro urbano bensì dei problemi di carattere sanitario che tale abbandono avrebbe potuto causare.

Perché i rifiuti organici - a maggior ragione se carcasse o resti animali - andrebbero smaltiti in tutt’altro modo. Non certo gettandoli a terra a fianco di un cassonetto. Ma evidentemente la mano del “macellaio” che si è liberato dei resti scomodi con così tanta cura a lezione di educazione civica e sanitaria non è mai andato.

Siamo in via Borsellino, all’incrocio con via Falcone. Dove accanto ad alcuni cassonetti dell’immondizia sono state rinvenute 8 zampe di pecora: tre all’interno di un sacchetto e le restanti cinque fuoriuscite, o probabilmente fatte uscire da qualche incolpevole animale domestico forse attirato dall’odore di carne fresca.

Fatto sta che ieri mattina, per recuperare ciò che restava delle due pecore macellate (da chi, come e perché? Chissà…) sono arrivati il comandante della polizia municipale e il servizio veterinario dell’Ausl.

I resti ovini della macellazione, dopo essere stati raccolti, sono stati infine affidati ad Aimag per il loro regolare smaltimento. Non nuova Camposanto a rinvenimenti simili. L’anno scorso, infatti, in via Bocchetta in località Bosco della Saliceta, dopo il periodo del Ramadan sempre la polizia municipale recuperò ben tre sacchetti pieni di resti animali buttati nei fossi.

Valentina Corsini

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