Gazzetta di Modena

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«Piscina, è valsa la pena aspettare»

Pavullo. Oggi arriva il progetto, presto il cantiere per le tre vasche e il restyling

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PAVULLO. Sospiro di sollievo a Pavullo sulla tanto attesa nuova piscina coperta che sostituirà quella vecchia, chiusa dal 2011. Oggi i responsabili di Appennino Sport Ssd (la società di progetto formata al 65% da Csi Servizi, Sicrea al 30% e Archilinea al 5%) consegneranno in Comune il progetto esecutivo, che potrà dunque essere esaminato e approvato in giunta per il via libera che varrà già come permesso di costruire: se tutto andrà bene, il cantiere potrà aprire entro metà febbraio, se non prima.

«Ci siamo presi anche i giorni delle feste per fare gli ultimi affinamenti - spiega Raffaele Della Casa, vicepresidente di Appennino Sport e di Csi Modena - ci abbiamo messo tutto il nostro impegno per realizzare, in stretta sinergia con l'amministrazione comunale, un luogo di comunità anche migliore di quello del primo progetto, a partire dall'efficienza energetica. Vedrete che sarà valsa la pena dell'attesa».

La sagoma ricorderà quella dell'edificio esistente, perché si andrà avanti con sostituzione e ripristino, ma di fatto sarà tutto nuovo. Tre le vasche previste: la principale da 25 metri per 12,5 poi una secondaria per fitness da 18 metri e una piccola (con acqua più calda) al servizio della riabilitazione post traumatica e delle attività pre e neo natali. Nuovi spogliatoi moderni e funzionali e due dedicati ai bimbi. Poi il blocco con uffici e locali riservati al personali, con saletta riunioni. Di fianco alla reception ci sarà un nuovo bar che sorgerà negli attuali spogliatoi del tennis fungendo da unico punto di aggregazione, per acqua e tennis appunto.

Sarà un edificio al top per risparmio energetico, secondo l'ultima normativa del gennaio 2017, con riscaldamento legato al fotovoltaico. E grazie alle nuove tecnologie, si pensa di costruirlo in tempi express: 10 mesi, se la neve non crea problemi, tanto che potrebbe essere inaugurato entro la fine dell’anno. In realtà il cantiere è in parte già iniziato con le operazioni preliminari alla sostituzione della caldaia del tennis (che sarà comune), ma non si è potuto procedere ad esempio alla costruzione del muro di contenimento frana perché la macchina posa pali non ci passa ed è necessario l’abbattimento di un pezzo di vecchio fabbricato, a cui si può procedere solo con progetto approvato. Per prima cosa saranno realizzati i nuovi spogliatoi del tennis nell’attuale sala riunioni del circolo (quindi con accesso diretto ai campi) che così saranno subito fruibili alla demolizione dei vecchi, che erano comuni con la piscina. (d.m.)

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