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«Rotatoria “fantasma”, è ora di intervenire»

«Rotatoria “fantasma”, è ora di intervenire»

La struttura con fibre di amianto appaltata a Cmb: Galli (Fi) all’attacco. Il Comune: «Non ci sono rischi»

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«L’amministrazione deve agire immediatamente: basta con l’attendismo su una vicenda che va avanti da troppo tempo».

Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli, intervenendo ieri pomeriggio in Consiglio comunale sul caso della rotatoria “fantasma” di via Emilia est realizzata con pietra contenente fibre di amianto.

«Sappiamo benissimo che nella rotonda c’è dell’amianto e che i lavori sono stati fatti in maniera irregolare», ha detto Galli, chiedendo se «i lavori sono stati fatti dalla ditta che aveva vinto l’appalto - la Cmb di Carpi, ndr - o sono stati subappaltati a terzi». Nella replica, l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi ha spiegato che «il materiale utilizzato era ritenuto idoneo al momento dei lavori, mentre solo successivamente è stato ritenuto non idoneo. Per quanto riguarda i lavori, sono stati subappaltati in maniera regolare alla Bianchini di San Felice, come risulta dagli atti». L’interrogazione è stata quindi trasformata in interpellanza dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Rabboni, che ha chiesto alla giunta «quando pensa di dare all’azienda l’ultimatum per la rimozione. Quando pensate di agire - ha chiesto - dal momento che sono già passati due anni dall’ultima conferenza dei servizi?». «Da un’interrogazione di poche righe vengono fuori cose interessanti - ha aggiunto Andrea Galli - io ritengo molto grave che quei lavori siano stati fatti dalla ditta Bianchini, coinvolta nell’inchiesta Aemilia. A questo punto, in 32, i presenti in quest’aula, abbiamo capito che lì sotto può esserci qualsiasi tipo di porcheria, non solo amianto: per questo l’amministrazione deve agire immediatamente, basta con l’attendismo». Nella controreplica, l’assessore ai Lavori pubblici ha ricordato che «alla fine dell’anno scorso è stata convocata l’ultima seduta della conferenza dei servizi: ora l’auspicio è che l’azienda comunichi la volontà di intervenire per la bonifica. Per il resto, ricordiamoci che la Bianchini ha fatto uno scavo e prelevato materiale regolarmente conferito dove doveva essere conferito. Stiamo comunque parlando di una rotatoria che è stata oggetto di approfondite verifiche da parte di Ausl e Arpa - ha concluso l’assessore Giacobazzi - che hanno rilevato che non ci sono rischi per la salute relativi all’area della rotatoria». (l.g.)

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