«Vasco, non diventare uno spot elettorale»
Il comitato “Mobastacemento” scrive al Komandante e lo invita «a dare una scossa alla città»
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Una lettera aperta a Vasco Rossi, che mercoledì prossimo sarà protagonista del Consiglio straordinario che si terrà all’ex Aem, la prima palazzina recuperata del complesso ex Amcm. A scriverla è il comitato “Mobastacemento”, che illustra così al Blasco, il senso delle battaglie portate avanti in questi mesi. «Caro Vasco - si legge nel testo - la nostra generazione è cresciuta con le tue canzoni, e abbiamo tutti vissuto anni in cui l’adolescenza ci portava alla ribellione, ad andare (come cantavi tu) al massimo. Ora siamo cresciuti, siamo diventati genitori, mariti, mogli, siamo diventati forse tutti più maturi. E questo scatto di maturità ci ha messo nella condizione di capire quanto sia importante preoccuparci per quello che abbiamo intorno a noi. Desideriamo sottoporti una riflessione». E qui parte la ricostruzione delle battaglie ambientaliste, perché, «ci stiamo impegnando in tutti i modi possibili perché Modena possa assumere davvero le vesti della città che dovrebbe essere: aperta a tutti, organizzata, dove le cose funzionano. E invece da anni sembra che tutto quello che si potrebbe realizzare venga nascosto sotto al tappeto per paura o per incapacità. Ma perché scriviamo a te? Perché il 1 luglio dello scorso anno, per quasi tre giorni, l’intera città si è fermata. In molte zone non passava un’auto, la gente usciva in bicicletta o prendeva l’autobus. Per tre giorni l’aria è diventata non solo frizzante e carica di energia, ma finalmente respirabile: come vorremmo fosse tutti i giorni. Poi il ritorno alla normalità: strade intasate, mezzi pubblici insufficienti e inefficienti, poche biciclette che scansano buche sulle ciclabili ...». Il comitato alza quindi il tiro su GiMuzzarelli: «Il nostro sindaco da mesi utilizza il tuo concerto come spot elettorale permanente - riprende la lettera a Vasco - e non ci sarebbe nulla di male, ma questo continuo ricorrere a te in modo strumentale serve solo a produrre fumo utile a coprire ciò che sta accadendo. La nostra amministrazione sta infatti procedendo a ritmo serrato con progetti urbanistici discutibili e scelte ambientali disastrose. Il 17 gennaio la cittadinanza onoraria ti verrà conferita nella sede dell’ex Aem appena ristrutturata e che si trova in un’area urbana degradata, per la quale potrebbe partire un progetto atteso da più di dieci anni: per il sindaco sarà l’ennesima occasione per autoincensarsi. Userà, questa volta te in persona, per la sua campagna elettorale senza sosta e per dire che lui, ancora una volta, ha vinto: ha riportato Vasco a Modena». Quindi, un appello al Komandante: «Ci piacerebbe che questa volta tu arrivassi a Modena non in elicottero, ma in macchina, anzi meglio in bici. Che ti fermassi a parlare con la gente che aspetta un autobus e sentire cosa pensa alla Madonnina, alla Crocetta, in viale Gramsci, a Vaciglio. Se questo sentimento che noi abbiamo è comune, allora ci piacerebbe che tu mandassi un segnale forte a tutti i cittadini, non a noi. Ci piacerebbe che tu avessi voglia di scrollare un po’ questa città, che crede di guardare avanti, ma sta camminando all’indietro». (l.g.)
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