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E se anche nostro figlio fosse un toro che ama fiori e farfalle?

di Monica Tappa
E se anche nostro figlio fosse un toro che ama fiori e farfalle?

“Ferdinand”, cartoon natalizio per famiglie, viene da un albo con storia sofferta E mette papà e mamma, sorridendo, davanti al dilemma tra lasciar fare e imporre

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“La gente pensa di sapere tutto di te, in base al tuo aspetto. Ma non è sempre così semplice” dice la voce fuori campo del doppiatore Fabrizio De Flaviis nel trailer di “Ferdinand”, il film d'animazione natalizio ancora nelle sale cinematografiche destinato (come Wonder e Coco) alle famiglie.

Chi è Ferdinand? Un toro. Un toro destinato alle corride, grosso, molto grosso, spaventoso e apparentemente feroce, che però scardina tutto perché … ama la natura, ama annusare i fiori e seguire il volo delle farfalle. Ha un animo gentile e sensibile. Crede nell'amicizia. E non vuole combattere. Proprio no. Eppure quasi tutti lo considerano aggressivo e pericoloso, perché lo vedono così. O forse perché lo immaginano così. Una bambina no, lei vede Ferdinand in modo diverso.

E' la storia di un'amicizia, quella di questo film, ma è soprattutto la storia di qualcuno che è diverso da ciò che gli altri pensano sia, profondamente diverso, e della sua lotta per poter essere se stesso anche di fronte al mondo, non solo dentro di sé. Parla con leggerezza di scelte, di pregiudizi, di coraggio, di paure e di cocciutaggine, di pasticci e di ribellioni, di guai e di complicità, questo film.

Diretto da Carlos Saldanha e prodotto da Blue Sky Studios e 20th Century Fox Animation “Ferdinand” si basa su un albo illustrato che di anni (e storia) ne ha parecchi: “la storia del Toro Ferdinando” è stato infatti scritto nel 1936 da Munro Leaf e illustrato da Robert Lawson sei mesi dopo l’inizio della Guerra civile spagnola e per tema e per l’ambientazione venne percepito fin da subito dai sostenitori di Francisco Franco come un apologo pacifista, pertanto fu messo al bando per quasi quarant’anni nella Spagna “franchista”, fino alla morte del dittatore, avvenuta nel 1975. Il libro sul toro Ferdinando non ebbe vita facile neanche in altri paesi e nella Germania nazista fu addirittura dato al rogo, ma dopo la fine della seconda Guerra Mondiale venne scelto da Jella Lepman per essere distribuito ai bambini tedeschi nella Germania sconfitta e occupata dagli eserciti alleati, per provare a gettare nuovamente i semi della pace nelle generazioni più giovani. (Ndr: proprio nel 2017 l'albo è stato ripubblicato da Fabbri editori, sfogliatelo, guardatelo, prendetelo).

Delle potenzialità nascoste nella storia di questo toro che all'arena e alla corrida preferisce i fiori e l'amicizia è stato ben consapevole Walt Disney, che, con un corto intitolato “Ferdinand the bull”, nel 1939, vinse l'Oscar per l'animazione (chi volesse vederlo, lo trova su youtube).

“Sua madre capiva che lui non si sentiva affatto solo, e siccome era una madre comprensiva, anche se era una mucca, lo lasciò stare perché era contento” si legge nell'albo. Fa riflettere questa frase. Dovrebbe far riflettere parecchio: quante volte gli adulti non “lasciano fare” e cercano di guidare i figli e i bambini in base a ipotesi e proiezioni personali invece di accompagnare e appoggiare quelle scelte dei figli che “li rendono contenti” ovvero lasciando che scoprano e potenzino le proprie inclinazioni personali? Il film amplifica e sviluppa proprio il tema dell'essere se stessi e della possibilità di manifestarsi, al di là delle aspettative e delle aspirazioni di chi con lo sguardo non va oltre l'apparenza (o le convenzioni), tra episodi, gag ed espressioni davvero esilaranti: il messaggio ricorda quanto sia importante insegnare ai bambini come pensare e non cosa pensare: sono molti gli insegnanti, gli educatori, i formatori che ribadiscono quanto educare, in fondo, significhi proprio insegnare ai bambini a creare se stessi. E chissà, magari proprio per questo, in fondo, educare è - a volte - così difficile.

Mostrare fiducia, lasciare spazio ed essere disponibili non è scontato. Necessario, forse sì.



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