il dibattito di fanano
Gestione dell’acqua, Hera ci riprova e scoppia la bagarre
FANANO . Sta per scoppiare un’altra battaglia sull’acqua in Appennino, o meglio sulla gestione del Servizio idrico integrato. Come noto, ci sono ancora tre Comuni sopra ai mille abitanti (al di sotto...
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FANANO . Sta per scoppiare un’altra battaglia sull’acqua in Appennino, o meglio sulla gestione del Servizio idrico integrato. Come noto, ci sono ancora tre Comuni sopra ai mille abitanti (al di sotto c’è la deroga) che lo mantengono “in house” senza affidamento a Hera: Montese, Fiumalbo e Fanano. Da tempo sono riuniti in un comitato con Berceto (sul fronte parmense). E sembrano decisi a “resistere” anche con un ricorso al Tar contro la comunicazione arrivata in questi giorni da Atersir (l’Agenzia regionale per i servizi idrici e i rifiuti) che chiede di rientrare in una gestione Hera di fatto già stabilita dal 2006 ma finora sempre evasa.
Il tema si pone prepotentemente a Fanano con la richiesta della capogruppo di opposizione Paola Pasquali di convocare con urgenza un Consiglio che deliberi il ricorso prima della scadenza termini del 29 gennaio. La questione è molto sentita sul territorio: nel 2007, riuniti nel comitato “Le Sorgenti”, 1.800 fananesi firmarono per mantenere la gestione.
«Nonostante questo - nota la Pasquali - l’amministrazione sembra rassegnata alla decisione di Atersir e non sta facendo nulla per difendersi da questo atteggiamento arrogante e aggressivo. Così sta dimostrando di non considerare il grave impatto che la perdita della gestione diretta avrebbe sull’economia locale, sottraendo utili e aumentando i costi del servizio, senza contare le altre complicanze. Chiediamo di affrontare con responsabilità la situazione, promuovendo il ricorso».
«Sono contento che la minoranza si sia accorta che a Fanano c’è un problema di gestione del servizio idrico: hanno scoperto l’acqua calda - ribatte il sindaco Stefano Muzzarelli - Noi è da quattro anni che stiamo cercando una via d’uscita, dialogando con Atersir ed Hera ma confidando anche nelle possibilità aperte a Roma dal Collegato Ambientale promosso dal senatore Stefano Vaccari, perché non c’è mai stato un documento che autorizzasse Fanano a mantenere la gestione. Stiamo valutando le prossime mosse: è aperta anche la strada del ricorso». (d.m.)
Il tema si pone prepotentemente a Fanano con la richiesta della capogruppo di opposizione Paola Pasquali di convocare con urgenza un Consiglio che deliberi il ricorso prima della scadenza termini del 29 gennaio. La questione è molto sentita sul territorio: nel 2007, riuniti nel comitato “Le Sorgenti”, 1.800 fananesi firmarono per mantenere la gestione.
«Nonostante questo - nota la Pasquali - l’amministrazione sembra rassegnata alla decisione di Atersir e non sta facendo nulla per difendersi da questo atteggiamento arrogante e aggressivo. Così sta dimostrando di non considerare il grave impatto che la perdita della gestione diretta avrebbe sull’economia locale, sottraendo utili e aumentando i costi del servizio, senza contare le altre complicanze. Chiediamo di affrontare con responsabilità la situazione, promuovendo il ricorso».
«Sono contento che la minoranza si sia accorta che a Fanano c’è un problema di gestione del servizio idrico: hanno scoperto l’acqua calda - ribatte il sindaco Stefano Muzzarelli - Noi è da quattro anni che stiamo cercando una via d’uscita, dialogando con Atersir ed Hera ma confidando anche nelle possibilità aperte a Roma dal Collegato Ambientale promosso dal senatore Stefano Vaccari, perché non c’è mai stato un documento che autorizzasse Fanano a mantenere la gestione. Stiamo valutando le prossime mosse: è aperta anche la strada del ricorso». (d.m.)
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