In estate era stata innalzata la recinzione per impedire i bivacchi
Alcuni residenti e, in particolare, parecchi genitori avevano esternato la loro preoccupazione sullo stato della scuola dell’infanzia di via Toniolo all’inizio dell’estate, in uno degli incontri...
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Alcuni residenti e, in particolare, parecchi genitori avevano esternato la loro preoccupazione sullo stato della scuola dell’infanzia di via Toniolo all’inizio dell’estate, in uno degli incontri sugli investimenti nel comparto di via Gramsci alla palazzina Pucci, momenti di confronto allargati sulle problematiche locali con l’amministrazione comunale, alla luce anche delle passeggiate notturne dei residenti della zona contro la criminalità. In pratica alcuni genitori avevano reso noto in quella sede, in cui si parlava di investimenti ma anche di sicurezza in senso generale, il problema che nel tempo si era via via acuito: quello delle visite serali e notturne di qualche banda di giovani nel giardino della scuola. Gli ospiti non passavano scavalcando la cancellata principale, bensì forzando e piegando la recinzione, la rete metallica di protezione collocata nel lato che confina col parco XXII Aprile. Per agevolarsi ingresso ed uscita, i frequentatori del giardino della scuola avevano pure spostato alcune panchine. Alla mattina, più volte, gli addetti della scuola hanno trovato testimonianze di bivacchi, di ampie bevute, di consumo di droghe leggere e, in un solo episodio, è stata ritrovata pure una siringa.
L’allarme lanciato dai genitori era stato colto da Antonio Carpentieri, consigliere e responsabile della sicurezza del Partito democratico che era presente all’incontro: il consigliere aveva così contattato i rappresentati ufficiali dei genitori e dopo aver avuto il quadro della situazione, aveva informato il Comune della vicenda e dei danni arrecati alla scuola. Il messaggio venne subito percepito: una squadra di addetti si era messa all’opera in luglio e la recinzione era stata innalzata di parecchio, in modo da scoraggiare ulteriori invasioni. «Ho già fatto presente e mi batterò - aveva affermato Antonio Carpentieri - affinché sia aumentata l’illuminazione in quel tratto di via Toniolo, la cui scarsità è lamentata da parecchi residenti. Un intervento opportuno sarebbe quello di istallare un’ulteriore telecamera proprio nei pressi della scuola». Alla luce di quanto è accaduto ora è più che mai d’obbligo.
L’allarme lanciato dai genitori era stato colto da Antonio Carpentieri, consigliere e responsabile della sicurezza del Partito democratico che era presente all’incontro: il consigliere aveva così contattato i rappresentati ufficiali dei genitori e dopo aver avuto il quadro della situazione, aveva informato il Comune della vicenda e dei danni arrecati alla scuola. Il messaggio venne subito percepito: una squadra di addetti si era messa all’opera in luglio e la recinzione era stata innalzata di parecchio, in modo da scoraggiare ulteriori invasioni. «Ho già fatto presente e mi batterò - aveva affermato Antonio Carpentieri - affinché sia aumentata l’illuminazione in quel tratto di via Toniolo, la cui scarsità è lamentata da parecchi residenti. Un intervento opportuno sarebbe quello di istallare un’ulteriore telecamera proprio nei pressi della scuola». Alla luce di quanto è accaduto ora è più che mai d’obbligo.
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