Massimiliano Prandini: «Il mio piccolo mondo girava intorno al calcio»
L’insopportabile riso all’asilo, le figurine Panini, la passione per i libri «Ma Zanna Bianca mi annoiava: avevo scoperto Stephen King, io»
VIGNOLA. Massimiliano Prandini, classe 1977, originario di Vignola, attualmente vive a Modena ed è coordinatore gruppo auditor GDO. Fa anche parte del collettivo di scrittura XomegaP e sarà con i colleghi del collettivo alla libreria Ubik di Modena il 10 febbraio (alle 18) per presentare l'ultimo romanzo “I ribelli di Nuova Europa” (scritto a dieci mani e cinque teste).
La sua (apparente) compostezza vagamente british nasconde una vena decisamente ironica tanto che il racconto della sua infanzia si è trasformato in un divertente monologo, a tratti davvero surreale.
«Sono nato già vecchio come Benjamin Button - inizia a raccontare Massimiliano - A quattro anni già amavo i numeri e ritenevo che disegnare e colorare fossero le attività più stupide mai concepite dall’uomo. All’asilo era impossibile costringermi al pisolino pomeridiano e mi rifiutavo di mangiare il riso costringendo la cuoca a preparare degli spaghetti solo per me. Un giorno in cui gli spaghetti erano finiti, decisi di digiunare e dopo un violento alterco con la signorina, decretai che in quel luogo non avrei mai più messo piede».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.16347003:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.16347003:1650056341/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«A otto anni - continua Prandini - conoscevo a memoria la filmografia di Woody Allen e mi piccavo di scrivere libri, anche se in realtà si trattava di geroglifici incomprensibili vergati sul retro delle figurine Panini. Alle elementari quando il nostro maestro ci chiedeva di votare per alzata di mano quel che volevamo fare io regolarmente mi astenevo e ci tenevo che la cosa fosse messa a verbale. Insomma ero il genere di bambino insopportabile che tutti voi avete conosciuto e odiato almeno una volta nella vita».
«Per mia fortuna - aggiunge - in almeno una cosa ero normale: pensavo che il mondo ruotasse intorno al calcio, tanto che la prima cosa che chiedevo a una persona non appena la incontravo era per che squadra tifasse. Ricordo che mi colpì molto un signore anziano che mi rispose “io tengo per chi vince”. Ritenevo inconcepibile la sua mancanza di fede ma fu un’esperienza molto formativa, avevo scoperto quel tipo umano molto comune che di mestiere salta sul carro del vincitore. A calcio giocavo anche bene, correvo veloce e avevo un buon tocco di palla ma soprattutto, favorito dalla mia interpretazione fanatica della vita, ci davo come un dannato e picchiavo come un fabbro. Sicché in definitiva, siccome temevano i miei calci negli stinchi, i miei compagni di classe tenevano la sottigliezza del mio pensiero in una qualche considerazione».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.16347004:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.16347004:1650056341/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Alle medie - continua Prandini - i libri erano ormai il fulcro della mia vita. Ricordo che dopo la lettura di un brano de “Il richiamo della foresta” dove il cane Buck era costretto per scommessa a trascinare una slitta dall’enorme carico la prof di lettere mi chiese che cosa avessi provato. Io risposi “Mah… niente di particolare”. Quel vecchiume polveroso mi annoiava a morte: avevo scoperto Stephen King, io».
«In tutti quegli anni gli unici momenti in cui mi prendevo una pausa dalla divinità narcisa che colonizzava il mio ego, era quando andavo da mia nonna - conclude Massimiliano Prandini, tra tenerezza e divertimento - Lì tra i ragazzini del circondario, l’unica cosa che contava erano il ventriloquio coi rutti e la distanza dello sputo e io, sebbene quando era il mio turno scoprissi sempre la mia saliva orrendamente viscosa, mi sentivo stranamente libero e felice. Chi l’avrebbe mai detto, eh?».
Monica Tappa
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
