Sulla scia di una cometa: il laboratorio naso all’insù
Domani all’ex Sant’Agostino il racconto sensoriale riservato ai ragazzi E grazie a Rosetta e Philae si scopriranno i profumi dello spazio
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Se cercate Rosetta la trovate qui: 67P/Churyumov-Gerasimenko (67P/C-G). Non è una via e non è neppure un numero civico, 67P/Churyumov-Gerasimenko, ma il nome di una cometa che dista qualcosa come cinquecentodieci milioni di chilometri da noi. E neppure Rosetta è una qualunque, mica è una di noi. Anche se è un po' tutti noi messi assieme. Perché Rosetta è una sonda. E per la precisione 67P/Churyumov-Gerasimenko è il nome della cometa dove è atterrata la sonda Rosetta, che dal 2004 ha trasportato il lander Philae a spasso nell'universo macinandone ben di più di chilometri, prima di ritrovarsi dove doveva arrivare, dopo dodici anni.
Avevano un compito importante, Rosetta e Philae. Inviare informazioni e immagini che aiutassero gli uomini a capire qualcosa in più sui pianeti, sul sistema solare. E quando sono arrivate a destinazione e hanno mandato le ultime immagini registrate dalla fotocamera OSIRIS durante la discesa, con le foto sempre più sgranate in fase di avvicinamento, hanno trattenuto tutti un po' il fiato a Darmstadt, dove stavano seguendo l'avvicinamento. «Questa non è solo una conquista per l'ESA ma per tutta l'umanità: esplorare le comete è ora qualcosa che possiamo fare. Compiamo il passo successivo» ha detto Andrea Accomazzo. E' stato «come prendere un moscerino a 600 milioni di km di distanza dal Sole» ha spiegato Amalia Ercoli Finzi, scienziata italiana che ha progettato gli strumenti fondamentali della sonda. E ora sappiamo che nelle comete c'è acqiua e c'è ossigeno e anche che hanno una densità che si avvicina a quella di una palla di neve non compatta. Sappiamo anche di cosa odora, una cometa. Ora. Interessati? Allora c'è il lab che fa per voi.
“Sulla scia di una cometa” è il laboratorio allestito negli spazi dell’ex Ospedale Sant’Agostino in programma domenica 14 gennaio. Il laboratorio è riservato ai giovani tra i 10 e i 14 anni e prende spunto proprio dalla missione spaziale della sonda spaziale Rosetta, lanciata nel 2004 dall’Agenzia spaziale europea ESA.
Durante il lab vengono utilizzati i dati raccolti dalla sonda per costruire un racconto sensoriale basato soprattutto sugli odori. Dopo aver sentito gli odori di sostanze e materie “comuni” nella nostra vita quotidiana, i partecipanti possono scoprire gli odori di alcune delle sostanze che compongono una cometa: lo zolfo, il carbone, il metano, il ghiaccio e altro.
Al termine viene consegnata anche una cartolina odorosa alla fragranza di cometa.
Sono previsti due turni: dalle 15 alle 16,30 e dalle 17 alle 18,30. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati, conviene affrettarsi. Per prenotare: www.fondazione-crmo.it/edutainment.
“Sulla scia della cometa” è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, e curato da Milena Bertacchini del Museo Universitario Gemma di Modena, Barbara Cavalazzi del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche dell’Università di Bologna e da Anita Heward di Europlanet. (m.t.)
Avevano un compito importante, Rosetta e Philae. Inviare informazioni e immagini che aiutassero gli uomini a capire qualcosa in più sui pianeti, sul sistema solare. E quando sono arrivate a destinazione e hanno mandato le ultime immagini registrate dalla fotocamera OSIRIS durante la discesa, con le foto sempre più sgranate in fase di avvicinamento, hanno trattenuto tutti un po' il fiato a Darmstadt, dove stavano seguendo l'avvicinamento. «Questa non è solo una conquista per l'ESA ma per tutta l'umanità: esplorare le comete è ora qualcosa che possiamo fare. Compiamo il passo successivo» ha detto Andrea Accomazzo. E' stato «come prendere un moscerino a 600 milioni di km di distanza dal Sole» ha spiegato Amalia Ercoli Finzi, scienziata italiana che ha progettato gli strumenti fondamentali della sonda. E ora sappiamo che nelle comete c'è acqiua e c'è ossigeno e anche che hanno una densità che si avvicina a quella di una palla di neve non compatta. Sappiamo anche di cosa odora, una cometa. Ora. Interessati? Allora c'è il lab che fa per voi.
“Sulla scia di una cometa” è il laboratorio allestito negli spazi dell’ex Ospedale Sant’Agostino in programma domenica 14 gennaio. Il laboratorio è riservato ai giovani tra i 10 e i 14 anni e prende spunto proprio dalla missione spaziale della sonda spaziale Rosetta, lanciata nel 2004 dall’Agenzia spaziale europea ESA.
Durante il lab vengono utilizzati i dati raccolti dalla sonda per costruire un racconto sensoriale basato soprattutto sugli odori. Dopo aver sentito gli odori di sostanze e materie “comuni” nella nostra vita quotidiana, i partecipanti possono scoprire gli odori di alcune delle sostanze che compongono una cometa: lo zolfo, il carbone, il metano, il ghiaccio e altro.
Al termine viene consegnata anche una cartolina odorosa alla fragranza di cometa.
Sono previsti due turni: dalle 15 alle 16,30 e dalle 17 alle 18,30. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati, conviene affrettarsi. Per prenotare: www.fondazione-crmo.it/edutainment.
“Sulla scia della cometa” è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, e curato da Milena Bertacchini del Museo Universitario Gemma di Modena, Barbara Cavalazzi del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche dell’Università di Bologna e da Anita Heward di Europlanet. (m.t.)
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