Non è un Paese per...
di CRISTIANA MINELLI
Il nostro è un Paese dove puoi essere condannato in via definitiva per aver offerto un habitat naturale ad animali sperduti. Se vuoi sottrarre una coppia di canguri ad un destino incerto, ospitandoli,...
2 MINUTI DI LETTURA
Il nostro è un Paese dove puoi essere condannato in via definitiva per aver offerto un habitat naturale ad animali sperduti. Se vuoi sottrarre una coppia di canguri ad un destino incerto, ospitandoli, in totale libertà, in un lembo di terra che galleggia sullo specchio di un lago, fra Como e Lecco, preparati ad affrontare un lungo iter giudiziario e a pagare una multa salata, oltre alla copertura delle spese processuali.
Un anziano signore è stato ritenuto colpevole di non aver richiesto al prefetto di competenza debita autorizzazione alla collocazione in uno spazio naturale di sua proprietà di una coppia di Wallaby sfrattati da uno zoo in dismissione. Anno 1991. Aveva un'isola sul lago di Pusiano. Che farne dei piccoli marsupiali se non portarli all'isola dei Cipressi? Così bella che ci vanno anche le scolaresche in gita, così magica che la coppia si è riprodotta portando la famiglia a sette esemplari. Un luogo dove si possono allungare le gambe all'ombra di piante secolari, già buon retiro del viceré d'Italia Eugenio Beauharnais, dove la vegetazione è rigogliosa, che si può visitare su prenotazione salpando dal molo di Bosisio.
Una piccola Oceania della Brianza per i sette scampati, che purtroppo però per lo Stato italiano erano dei fuorilegge, che versavano, tra l'altro, in uno stato di detenzione. Sono stati condotti sull'isola ignari della loro destinazione, ma al lume del buonsenso pare che non se ne siano mai pentiti. Si sono nutriti e riprodotti in totale libertà, ha sostenuto la difesa dell'imputato, ma nessuna eccezione lo ha salvato dalla condanna. Per spuntarla occorreva il riconoscimento scientifico che le bestiole vivevano come altre specie selvatiche all'interno di aree protette e parchi.
Ecco, il nostro non è un Paese per vecchi, che giacciono indifesi, come lumache senza casa, spesso in braccio, ma avvolte anche in balia, di un esercito di badanti. Non è un Paese per giovani, disoccupati e disorientati quanto basta per fuggire all'estero fingendo di frequentare un master mentre servono birra dal bancone di un bar di Dublino, di Parigi o di Londra. E non è un paese per canguri. Saltano solo i nervi dalle nostre parti. Il più delle volte completamente a caso.
Un anziano signore è stato ritenuto colpevole di non aver richiesto al prefetto di competenza debita autorizzazione alla collocazione in uno spazio naturale di sua proprietà di una coppia di Wallaby sfrattati da uno zoo in dismissione. Anno 1991. Aveva un'isola sul lago di Pusiano. Che farne dei piccoli marsupiali se non portarli all'isola dei Cipressi? Così bella che ci vanno anche le scolaresche in gita, così magica che la coppia si è riprodotta portando la famiglia a sette esemplari. Un luogo dove si possono allungare le gambe all'ombra di piante secolari, già buon retiro del viceré d'Italia Eugenio Beauharnais, dove la vegetazione è rigogliosa, che si può visitare su prenotazione salpando dal molo di Bosisio.
Una piccola Oceania della Brianza per i sette scampati, che purtroppo però per lo Stato italiano erano dei fuorilegge, che versavano, tra l'altro, in uno stato di detenzione. Sono stati condotti sull'isola ignari della loro destinazione, ma al lume del buonsenso pare che non se ne siano mai pentiti. Si sono nutriti e riprodotti in totale libertà, ha sostenuto la difesa dell'imputato, ma nessuna eccezione lo ha salvato dalla condanna. Per spuntarla occorreva il riconoscimento scientifico che le bestiole vivevano come altre specie selvatiche all'interno di aree protette e parchi.
Ecco, il nostro non è un Paese per vecchi, che giacciono indifesi, come lumache senza casa, spesso in braccio, ma avvolte anche in balia, di un esercito di badanti. Non è un Paese per giovani, disoccupati e disorientati quanto basta per fuggire all'estero fingendo di frequentare un master mentre servono birra dal bancone di un bar di Dublino, di Parigi o di Londra. E non è un paese per canguri. Saltano solo i nervi dalle nostre parti. Il più delle volte completamente a caso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

