Gazzetta di Modena

Modena

Novi Sad, linea dura contro lo spaccio di Modena

di Stefano Totaro
Novi Sad, linea dura contro lo spaccio di Modena

Blitz della polizia con unità cinofila e varie pattuglie: sequestrate parecchie mini-dosi di droga, due irregolari in questura

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16350232:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/il-blitz-della-polizia-al-parco-novi-sad-di-modena/90213/90796]]

MODENA È scattato il blitz, in gran forza, con il cane antidroga che si è tuffato nel grande cespuglio-aiuola pieno di mini dosi, con un furgoncino della polizia che ha caricato e portato in questura sei, sette giovani irregolari, alcuni richiedenti asilo. Non si poteva più aspettare. Il Novi Sad è sempre più terra di nessuno dove vige un’altra legge, quella che davvero dà la certezza della pena: se infatti lo si attraversa di giorno o di sera si può essere certi che si verrà o derubati, o scippati, o rapinati. Oppure si viene contattati, avvicinati e qui le opzioni sono due: o cercano di venderti droga o è solo, quella della vendita di marijuana o hascisc, una scusa per averti a tiro e prenderti qualcosa. L'altra sera l'esempio classico, il fatto più temuto da tutti: una donna che si reca a prendere l’auto parcheggiata nel piazzale Tien An Men che viene aggredita e rapinata con violenza del cellulare.

Non si poteva più aspettare ed ecco che, a forza di raccontare ciò che accade all'interno di quell’anello, il problema, per quanto già conosciuto dalle autorità, e ovviamente dalle forze dell’ordine, è stato affrontato in modo più diretto. Dalla sala dei bottoni è stato premuto quel tasto che ha fatto partire subito una contro offensiva per dare un segnale non solo agli spacciatori ma anche e soprattutto alla città. Ieri verso le 14.30 la situazione al Novi Sad si presentava in modo abituale: sul lato nei pressi dell’accesso, di fronte a corso Cavour, le postazioni panchine erano occupate da una decina di centroafricani. C’era quello con la radio e la musica, quell’altro con la bottiglia di birra nel sacchetto, gli altri a parlottare e a gestire le siepi e l’aiuola. Poca gente sulle gradinate e alcune coppie vicino all’altro lato, dove c’è il locale Bamboo.

Le auto della polizia, (volante, antidroga, mobile e unità cinofila) sono arrivate all'improvviso e così gli agenti sono riusciti a non disperdere i vari gruppetti. Poi è stata normale routine: gli stranieri venivano dal Gambia, alcuni irregolari altri con vecchi permessi, altri richiedenti asilo la cui posizione era da controllare. Il cane antidroga invece si è... “divertito”. Nella grande siepe il suo fiuto ha trovato tante micro dosi di marijuana e hascisc, alcune inferiori al grammo. Il prêt-à-porter dello spaccio: dosi per i ragazzi che spendono dai 5 ai 10 euro per comprarsi da fumare. Tutto sequestrato ma tutto ovviamente senza un padrone. Due persone sono state portate per ulteriori accertamenti in questura. Accertamenti anche agli avventori dei due bar, Bamboo e Stadio. Le cifre: 65 persone identificate, di cui 48 stranieri, due di questi portati in questura, recuperati 5,4 grammi di marijuana, sette gli esercizi commerciali controllati. Quella di ieri è solo la prima puntata.

C’è infatti la volontà da parte della questura di far confluire in gran forze le divise in loco. Si tratta di operazioni “parco XXII Aprile bis” e d’altra parte c’era da immaginarselo: gran parte del giro che si era creato in quell’area, dopo la lunga estate di controlli, pattugliamenti , denunce e anche di arresti, si è trasferito al Novi Sad, lontano da residenti arrabbiati, in uno spazio più ampio, con grande presenza e via vai di ragazzi alla mattina per le scuole e la sera, sopratutto nel fine settimana, per i locali. Una piazza affari che consente un’apertura del mercato dello spaccio dalle 7, quando arrivano i primi studenti che vogliono rifornire se stessi o la propria compagnia, e che continua sino a sera tardi.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google