«Ora bisogna riconquistare la fiducia»
Carpentieri, Pd: «Subito interventi per la sicurezza, luci, telecamere e anche più azioni dello Stato»
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Ora non bisogna mollare e cercare di recuperare sin da subito la fiducia di tutti, delle famiglie, dei residenti. Un recupero che deve partire da interventi che garantiscano sicurezza, telecamere, controlli e impiego di volontari. È questo in estrema sintesi il pensiero di Antonio Carpentieri, responsabile della sicurezza del Pd, che proprio per queste scuole si era battuto al fine di ridare a queste e anche alla tartassata zona maggiore sicurezza e dignità. «L'episodio successo ieri alla scuola d'infanzia Toniolo è gravissimo - afferma Carpentieri - e sicuramente ci dice che dobbiamo fare ancora di più, almeno in questa zona. Lo dico innanzi tutto come genitore, prima che amministratore. Sebbene negli ultimi tempi siano aumentati gli sforzi di soggetti diversi su questa parte di città, ciò non è ancora sufficiente».
«Credo, che le azioni compiute nei mesi scorsi proprio sulle scuole, quali il miglioramento della recinzione lato Parco XXII Aprile, i controlli serali del giardino da parte dei volontari civici, siano state utili ma ora occorre continuare con ulteriori interventi che vadano nella direzione di aumentare la sicurezza dei bambini, delle famiglie, degli operatori scolastici ed in generale dei cittadini del quartiere sostiene il consigliere - Infatti, qui il tema non è solo fare tutto il possibile per rendere sicure le “Toniolo” ed il vicino asilo nido, entrambi adiacenti al Parco, ma dare segnali ancora più chiari a questo territorio che ha grandi ricchezze in termini di risorse umane e di volontariato ma ha vissuto momenti complicati in termini di vivibilità e sicurezza».
Per fare questo servono unione e sinergia: «Il metodo giusto è quello già sperimentato: la collaborazione ed il coordinamento dei diversi soggetti: quali il Comune, le Forze dell'ordine, le associazioni di volontariato, i comitati, le famiglie e singoli cittadini che possono e devono collaborare ognuno per le proprie responsabilità». Ed ora azioni concrete. «Per quanto riguarda la scuola - sostiene Carpentieri - bisognerà prevedere controlli del giardino immediatamente prima dell'utilizzo da parte dei bambini; rafforzarne la sicurezza quindi migliorare anche la recinzione posta sul davanti dell'edificio, prevedere una telecamera che vigili anche l'ingresso e verificare l'illuminazione dell'area. A questo possiamo aggiungere anche di potenziare le azioni dei volontari civici e di tutti questi soggetti come le associazioni e comitati che già si impegnano per presidiare, animare e controllare il territorio». C’è però bisogno, osserva Carpentieri, anche dell’azione repressiva e di controllo da parte delle forze dell’ordine. «Anche lo Stato - conclude - dovrà mettere in campo azioni ulteriori di controllo per perseguire un obiettivo: non solo dare una risposta a questo gravissimo episodio ma per continuare a migliorare una zona e dare più fiducia alle famiglie e ai cittadini che la vivono. Lo spaccio e i suoi consumatori se non possono essere debellati da un territorio possono, però, essere contenuti, ridotti. In zona c'è ancora da lavorare per raggiungere l'obbiettivo».
«Credo, che le azioni compiute nei mesi scorsi proprio sulle scuole, quali il miglioramento della recinzione lato Parco XXII Aprile, i controlli serali del giardino da parte dei volontari civici, siano state utili ma ora occorre continuare con ulteriori interventi che vadano nella direzione di aumentare la sicurezza dei bambini, delle famiglie, degli operatori scolastici ed in generale dei cittadini del quartiere sostiene il consigliere - Infatti, qui il tema non è solo fare tutto il possibile per rendere sicure le “Toniolo” ed il vicino asilo nido, entrambi adiacenti al Parco, ma dare segnali ancora più chiari a questo territorio che ha grandi ricchezze in termini di risorse umane e di volontariato ma ha vissuto momenti complicati in termini di vivibilità e sicurezza».
Per fare questo servono unione e sinergia: «Il metodo giusto è quello già sperimentato: la collaborazione ed il coordinamento dei diversi soggetti: quali il Comune, le Forze dell'ordine, le associazioni di volontariato, i comitati, le famiglie e singoli cittadini che possono e devono collaborare ognuno per le proprie responsabilità». Ed ora azioni concrete. «Per quanto riguarda la scuola - sostiene Carpentieri - bisognerà prevedere controlli del giardino immediatamente prima dell'utilizzo da parte dei bambini; rafforzarne la sicurezza quindi migliorare anche la recinzione posta sul davanti dell'edificio, prevedere una telecamera che vigili anche l'ingresso e verificare l'illuminazione dell'area. A questo possiamo aggiungere anche di potenziare le azioni dei volontari civici e di tutti questi soggetti come le associazioni e comitati che già si impegnano per presidiare, animare e controllare il territorio». C’è però bisogno, osserva Carpentieri, anche dell’azione repressiva e di controllo da parte delle forze dell’ordine. «Anche lo Stato - conclude - dovrà mettere in campo azioni ulteriori di controllo per perseguire un obiettivo: non solo dare una risposta a questo gravissimo episodio ma per continuare a migliorare una zona e dare più fiducia alle famiglie e ai cittadini che la vivono. Lo spaccio e i suoi consumatori se non possono essere debellati da un territorio possono, però, essere contenuti, ridotti. In zona c'è ancora da lavorare per raggiungere l'obbiettivo».
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